Lunedì 14 Maggio 2012

Cantù, l'ultimo blitz
della giunta Sala

CANTÙ Decisamente poco elegante. E, al di là della forma, poco corretto, visto che la nuova giunta che verrà deve avere il diritto di poter effettuare tutte le scelte che ritiene migliori, anche in materia culturale. L'esecutivo di Tiziana Sala - assessore alla partita - ha invece lasciato un'eredità ben precisa, con una delibera approvata a pochi giorni dal voto in cui l'affidamento del teatro San Teodoro viene confermato alla cooperativa Mondovisione fino al 2014. Nel documento si dà al dirigente dell'area Servizi alla persona,  il compito di affidare il protocollo d'intesa e gli eventi che avranno luogo da qui ai prossimi tre anni nel teatro di via Corbetta.

A fine giugno sarebbe scaduto l'affidamento a Mondovisione, mentre la giunta ha ritenuto di dare continuità all'esperienza della cooperativa. Una scelta che la Pro Cantù non ha accolto con entusiasmo, restandone «esterrefatti», anche se al momento il sodalizio tace. 
«Come già detto e ridetto in passato - commenta Francesco Pavesi di Lavori in corso - non è più tempo d'improvvisare. Ancora una volta di queste decisioni nulla è stato detto in commissione cultura.  Un riaffidamento richiede un'attenta verifica anche della sostenibilità economica. Se poi si fosse stabilito che questa è la scelta migliore, dopo attenta valutazione, la si sarebbe confermata. Ma un'amministrazione ha il diritto di poter scegliere».

Della stessa opinione Nicola Molteni, candidato sindaco della Lega: «E' chiaro che quando si devono effettuare delle nomine a ridosso di una scadenza di mandato, il bon ton istituzionale impone che sia meglio lasciarle alla prossima amministrazione».

m.butti

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