Cabiate, riapre l'impianto
distrutto da una Ferrari

Il benzinaio ha organizzato sabato una festa, è stato sette mesi senza stipendio. Lo scorso luglio, la  Ferrari si era schiantata contro le pompe, provocando un incendio.

CABIATE - A distanza di 10 mesi dal quel drammatico 5 luglio in cui una Ferrari andò a schiantarsi contro il distributore di benzina Q8 di viale Repubblica 142, sabato si svolgerà la cerimonia di inaugurazione che siglerà la riapertura a pieno regime dell'attività di proprietà della società Ambrogio Moro di Meda, gestita dal cabiatese Fortunato Baldo. «Ricomincio a vivere a 50 anni - dichiara il gestore -, perché con tutto quello che mi è successo nella vita, questo momento per me rappresenta un nuovo punto di partenza».

La sera del 5 luglio scorso la Ferrari condotta da Francesco Riva, 45 anni di Meda, si schiantò contro le pompe di benzina provocando effetti devastanti: il guidatore uscì praticamente incolume dal tremendo impatto, mentre il distributore andò completamente distrutto dalle fiamme che si sono scatenarono dopo l'urto del bolide contro le pompe.

I danni sono stati ingenti perché oltre alla distruzione degli erogatori di benzina e gasolio (stimati inizialmente in 350 mila euro), da aggiungere c'è stato anche il carburante non vendibile calcolato dalla Q8 in circa un milione di euro. «Non ho ancora visto un euro di rimborso dall'assicurazione perché le indagini sono ancora in corso - aggiunge Fortunato Baldo -, la mia famiglia è stata per sette mesi senza uno stipendio». Alla fine dello scorso gennaio, il distributore aveva ripreso parzialmente a lavorare con due sole pompe: «Il proprietario dell'impianto l'ha fatto per permettere a me e a mia moglie Maria Grazia di lavorare, anche se a mezzo servizio: con l'inaugurazione di sabato torniamo alle quattro pompe».

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Eco di Bergamo L'incidente di Cabiate