Martedì 22 Maggio 2012

Settore giovanile
Quante grane

Debiti, tecnici, dirigenti mai pagati, e cause in vista. Il settore giovanile, che la nuova società vorrebbe rilanciare affidandolo alle mani esperte di Roberto Galia e Silvano Fontolan, si trova a fare i conti con il recente passato e con una gestione a dir poco singolare. Il settore giovanile, com'è noto, negli ultimi anni è stato "appaltato" a una società esterna, che ovviamente ha sempre agito in nome e per conto del Calcio Como.
Tralasciando i risultati, tutto è più o meno funzionato a livello di gestione fino allo scorso autunno. Poi sono iniziati i problemi. Prima con i responsabili del centro sportivo di Cesate, che lamentavano fatture non saldate per l'affitto dei campi di allenamento. Ora il segretario del settore giovanile, Claudio Mancini, sostiene di non percepire lo stipendio dallo scorso agosto e minaccia azioni legali nei confronti della società.
Vecchia e nuova, senza differenza, perché non avrebbe preso soldi da nessuno. «Non voglio giudicare il passato - dice Flavio Foti, dirigente del Como con delega al settore giovanile - ma vorrei essere giudicato per quello che farò e che faremo. Tra tutti i collaboratori della passata gestione, Mancini è l'unico con cui c'è ancora una trattativa aperta, con gli altri stiamo arrivando a una conclusione amichevole di tutte le pendenze». Intanto alcuni giocatori della Berretti cono stati espulsi dal convitto dove dormivano per pendenze non saldate.

n.nenci

© riproduzione riservata

Tags