Martedì 19 Giugno 2012

Cantù, giovani e oratorio
«Bisogna cambiare»

CANTÙ Una profonda frattura tra il mondo degli adolescenti e la frequentazione degli oratori. L'ha evidenziata don Eugenio Calabresi, responsabile della pastorale giovanile della Comunità San Vincenzo all'assemblea di domenica pomeriggio. Convocato per discutere argomenti centrali nella vita della stessa comunità ed esteso anche a gruppi e associazioni, l'incontro ha visto la partecipazione di una sessantina di persone. Una prima riflessione allargata che si tradurrà poi in più precise direttive di azione.

L'interrogativo di fondo a cui doveva rispondere la relazione era così posto: «La nostra comunità sa accogliere le attese e le speranze giovanili?». In linea di massima, ha sostenuto il sacerdote, fino alla fine della scuola media inferiore lo sforzo per coinvolgere i giovani nell'àmbito della comunità pastorale ha un discreto successo. Il problema arriva subito dopo. «Risulta evidente che la realtà dell'oratorio, così come è strutturata oggi, non offre itinerari adatti soprattutto per i giovani degli ultimi anni della scuola superiore e, in modo ancor più evidente per gli Universitari, con i quali però generalmente non riusciamo a entrare in sintonia».

m.butti

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