Domenica 24 Giugno 2012

Estati in colonia anni '50
Storie di bimbi comaschi

COMO - Intere generazioni comasche non avevano mai visto il mare: un album di fotografie racconta come lo vissero, per la prima volta, nel 1959. 
Fotografa e commentatrice fu una ragazza di buona famiglia e di anni 19 che prestava servizio volontario alle Acli. Un giorno scoprì che le Acli di Lecco, spiritualmente assistite da Don Teresio Ferraroni, anni dopo vescovo della Diocesi comense, avevano una colonia e ci mandavano i bambini.
«E noi no?». Parlava poco, la giovane donna, ma quello che diceva bastava e bastò anche in quell'anno 1959 a convincere i dirigenti delle Acli, dal presidente Saverio Marazzi al ragioniere che lesinava la lira, sul diritto dei figli dei lavoratori a passare un po' di vacanza al mare. Partirono all'avventura a cercare una struttura sull'Adriatico e fu un'avventura davvero, finchè Qualcuno guardò giù e trovarono una congregazione di suore che aveva appena dismesso una struttura, a Gatteo Mare. La Madre Superiora nicchiava, ma poi cedette.
La prima vacanza per 70 bambini
La struttura fu affittata alle Acli di Como. La ragazza acquistò a buon prezzo asciugamani, li rivendette e con il ricavato fece divise, casacchine per i maschi e grembiulini per le femmine e in quel 1959, partirono per Gatteo Mare i primi 35 figli di lavoratori e le prime 35 figlie, 17.500 lire a carico delle famiglie per tre settimane ed era il minimo del minimo.
La 19enne di allora è Anna Maria Cetti, consigliera comunale dal 1970 al 1993; l'album è la testimonianza di una storia comasca.

Leggete la storia completa su "La Provincia" in edicola oggi (24 giugno 2012)

p.berra

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