Mercoledì 11 Luglio 2012

Le tracce del futuro
Il Razionalismo rilancia Como

COMO La città del Razionalismo diventerà finalmente riconoscibile anche per il comasco e per il turista più distratti: dodici lettere di tre metri segnaleranno un percorso-caccia al tesoro da un edificio all'altro, componendo il nome del movimento artistico/architettonico che nel Novecento ha lasciato sul Lario segni indelebili.
Si partirà dalla R posizionata davanti all'ex Casa del Fascio, per arrivare fino alla O che si troverà all'altezza di Villa del Grumello. Purtroppo non sono destinate a rimanere lì per sempre, ma soltanto per dieci giorni, quelli della rassegna "Le tracce del futuro - Il cuore razionalista di Como", promossa dall'Ordine degli architetti in concomitanza con la 12ª edizione di ParoLario, dal 30 agosto al 9 settembre prossimi.
Il progetto, comunque, guarda più lontano: a creare percorsi ed eventi in vista dell'Expo 2015 e a richiamare l'attenzione su quello che il presidente degli architetti Angelo Monti ha definito «un elemento strategico e identitario nel disegno di questa città», di cui tenere conto nel programmare il suo sviluppo futuro, a partire dal Piano di governo del territorio di prossima approvazione.
«Como ha moltissime potenzialità e per farle fruttare bisogna lavorare insieme», ha sottolineato Monti. Non a caso gli architetti hanno chiamato a raccolta attorno a questa iniziativa altri sette tra ordini professionali e associazioni nel ruolo di coorganizzatori (Ingegneri e rispettiva fondazione, Camera di commercio, Ance, Confindustria, Fondazione Ratti, Archivio Cattaneo) e ulteriori 13 come collaboratori (dal Teatro Sociale all'Aero Club, dal Rotary Como ai due atenei). Diversi sono intervenuti alla presentazione di ieri, effettuata in un luogo altrettanto simbolico delle sinergie da cui non può prescindere la rinascita comense: lo "Spazio Sistema Como 2015", allestito nel parco di Villa Olmo.
Al percorso architettonico-letterario, che si snoderà attraverso il lungolago, i giardini, la zona stadio, fino ad aprirsi al "Chilometro della conoscenza", sarà affiancata una serie di incontri: il clou la sera del 3 settembre, sul tetto del Novocomum, con una conversazione a più voci tra i diversi soggetti che in città stanno lavorando sul Razionalismo, finalizzata ad aggregare le idee in un progetto comune.
Ci sarà anche il neo assessore alla Cultura Luigi Cavadini, che ieri ha dato due anticipazioni: «Da una ricerca in corso sull'Isola del razionalismo è emerso il progetto di un terzo edificio, che sarebbe dovuto sorgere accanto all'Uli e alla Casa del fascio»; inoltre, «si sta lavorando alacremente sull'opera di Sant'Elia». I 169 disegni dell'architetto futurista, custoditi in Pinacoteca, diventeranno patrimonio mondiale grazie a un sito web finanziato dal Rotary Como.
Pietro Berra

a.cavalcanti

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