Lunedì 16 Luglio 2012

Paratie, 15 giorni per il progetto
Passeggiata riaperta nel 2013

COMO «Tempi strettissimi». Sarà un'estate di super lavoro per il sindaco Mario Lucini e la sua squadra, intenzionati a presentarsi in Regione con le linee generali del nuovo progetto per il lungolago «entro poche settimane». I documenti saranno due: uno spiegherà perché non ha senso proseguire con il vecchio piano (le paratie mobili in piazza Cavour, i panconi manuali e opere idrauliche nel sottosuolo), l'altro conterrà la proposta alternativa. Lucini non si sbilancia - comprensibilmente - sul nuovo cronoprogramma. Ma ieri ha ribadito: «Se la nostra idea di ridimensionare le opere verrà accettata dalla Regione, i tempi certamente si accorceranno».
In campagna elettorale aveva parlato di «una possibile conclusione dei lavori entro due anni». Non si ridurrà solo l'attesa, ma anche «il costo complessivo dell'intervento». Il fatto certo è che non si interverrà sul primo lotto (tra i giardini e piazza Cavour) se non per realizzare arredi e pavimentazione. Ed è quindi ipotizzabile una riapertura di questo tratto nel 2013.
Mentre servirà più tempo - fino all'estate del 2014, stando alla previsione dello stesso Lucini - per la parte di passeggiata verso Sant'Agostino. «Non possiamo ancora parlare di tempistiche - chiarisce il primo cittadino - visto che tutto dipende dai termini dell'accordo con la Regione. Venerdì abbiamo incassato la disponibilità del presidente Formigoni a rivedere il progetto, poi bisognerà capire se la nostra idea verrà accettata del tutto o solo in parte». Stando a quanto emerso finora, Lucini punta sull'addio a qualsiasi barriera, mantenendo come unica forma di difesa il livello della nuova passeggiata (199.40), livello che garantirebbe comunque la protezione dalle piene decennali. Le linee generali andranno poi trasferite in un progetto vero e proprio, con una perizia di variante. Contestualmente l'amministrazione dovrà pensare agli arredi e, aspetto tutt'altro che secondario, risolvere le grane con l'azienda Sacaim, che ha presentato una serie di contestazioni. «La strada, insomma, è ancora lunga - sintetizza il sindaco -. Anche se abbiamo fatto qualche passo importante».
Un altro scoglio da superare è quello della Corte dei Conti (finirebbero nel mirino eventuali opere realizzate inutilmente e per questo i lavori nel sottosuolo già conclusi dovranno essere "giustificati").
L'amministrazione è intenzionata a predisporre il nuovo piano insieme alle categorie e alle associazioni rappresentate al Tavolo della competitività. Oggi il sindaco parlerà anche del lungolago in un incontro con la giunta della Camera di commercio.
Michele Sada

a.cavalcanti

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