Giovedì 19 Luglio 2012

Arosio, nuova fabbrica
"Ecomostro in arrivo"

AROSIO - Piovono critiche pesantissime da parte dei gruppi di minoranza per l'adozione, avvenuta in consiglio comunale, del piano produttivo da circa 25 mila metri quadrati che sorgerà a confine tra Arosio e Giussano per accogliere la nuova sede dell'impresa Lamplast, nel prato che costeggia la Novedratese, a ridosso dello svincolo con la Valassina.

Passato con i voti della maggioranza davanti a un nutrito pubblico di residenti della zona preoccupati di cosa accadrà in futuro e per la propria salute, le opposizioni hanno bocciato su tutta la linea l'intervento per il quale, dal momento della pubblicazione della delibera, ci saranno 15 giorni di tempo per prendere visione del progetto e altri 15 per presentare le osservazioni prima di tornare in aula per l'approvazione definitiva.

Proprio dalle tempistiche è partito l'attacco di Marco Curtoni (Per Arosio): «Perché tutta questa fretta su un intervento così importante? Perché far scadere i termini ad agosto quando la gente è in ferie? Solo perché in questo modo il Comune riuscirà a incassare 300 mila euro di oneri prima della fine dell'anno? Se c'è tutta questa urgenza, allora vuol dire che avevamo ragione noi: le casse del municipio sono messe davvero male». Ma non solo: «Il progetto adottato è peggiorativo rispetto alle previsioni del Pgt che prevedevano il capannone solo sul territorio di Arosio e con le giuste distanze dalle case: fondendosi con una parte di Giussano, l'immobile si è traslato vicino alle residenze con potenziali rischi di inquinamento acustico e di odori. E' un ecomostro con un impatto ambientale devastante».

Cesare Molteni, capogruppo di Progetto Arosio, contesta i presunti vantaggi che il Comune otterrà dall'operazione, ovvero «un'area di "ben" 311 mq, dei quali 137 saranno destinati all'allargamento della via Lambro e 174 alla formazione di marciapiedi e parcheggi lungo la stessa via - ha ironizzato -, un tratto di fognatura lungo via Lambro, l'estensione del gas, la sistemazione a verde pubblico di un'area di circa 2.500 mq, ma che resterà di proprietà dell'attuatore e che, soprattutto, dovrà mitigare l'impatto visivo e acustico. Infine un parcheggio di circa 1.500 mq a uso pubblico ma, dichiaratamente funzionale all'insediamento industriale, tra l'altro in prossimità della Novedratese, inutile per gli arosiani».

il sito della Lamplast

r.bianchi

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