Martedì 07 Agosto 2012

Sì alla spending review
Ecco tutte le novità

Anche la Camera ha approvato la fiducia sulla spending review del governo Monti. Ecco tutte le novità


Slitta aumento Iva. Il temuto aumento dal prossimo ottobre di un punto delle due aliquote dell'10% e del 21% slitta a luglio 2013. Costa 3,28 miliardi nel 2012. La legge di stabilità indicherà nuove misure per evitare l'aumento l'anno prossimo.

Esodati, altri 55mila in pensione. Altri 55.000 esodati, privi sia di lavoro che di pensione, potranno accdere a questa con le vecchie regole.

Tagli acquisti P.A. Le amministrazioni centrali dovranno ridurre dall'anno in corso le spese per acquisti di beni e servizi. Tra i tagli, 5 milioni in meno per le intercettazioni, di cui beneficiano gli uffici giudiziari sul territorio, che così dovranno fare tagli per 30 milioni e non più per 35 milioni

Organici P.A. Riduzione del 20% dei dirigenti pubblici, -10% del personale non dirigente. Buono pasto non oltre 7 euro.

Affitti uffici P.A. Slitta di due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni.

Consip. Le amministrazioni pubbliche potranno fare i loro approvvigionamenti di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip, a condizione che siano previsti corrispettivi inferiori a quelli indicati

Ministeri. Risparmi di 1,7 mld nel 2013, 1,5 nel 2014 e 2015

Prefetture. Risparmi dagli uffici statali sul territorio. Accorpati nelle Prefetture.

Auto blu. Tutte le amministrazioni, compresa Bankitalia, taglieranno la spesa del 50%.

Scuola. Dal prossimo anno le iscrizioni alle scuole statali avverranno solo on line; pagelle, registri e comunicazioni alle famiglie e agli alunni saranno in formato elettronico.

Ospedali. Entro novembre le Regioni dovranno tagliare i posti letto a un livello di 3,7 ogni 1000 abitanti (oggi è 4). Tagli anche alle remunerazioni che ricevono i convenzionati.

Regioni. Sforbiciata ai trasferimenti: -700 milioni nel 2012; - un miliardo i successivi due anni.

Irpef regioni in rosso. Rischio nuove tasse nelle regioni in deficit nella sanità (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Lazio e Piemonte). Possono anticipare al 2013, invece del 2014, la maggiorazione dell'addizionale regionale sull'irpef, che potrà salire fino all'1,1%.

Studenti fuoricorso. Aumenti in arrivo per le tasse degli universitari fuoricorso, che potranno anche raddoppiare per quelli con reddito alto. Le tasse potranno aumentare fino a +25% per i fuoricorso con reddito familiare sotto i 90mila euro, fino a +50% con reddito tra 90mila e 150mila euro, e fino a +100% con un reddito oltre i 150mila euro. Gli introiti saranno destinati, per il 50%, alle borse di studio e per il resto a interventi di sostegno a servizi abitativi, di orientamento, di ristorazione e di assistenza. Si terrà conto della specifica condizione degli studenti lavoratori.

Aumenti rette, al riparo solo universitari a reddito basso. Un calmiere per le tasse universitarie pagate dagli studenti con basso reddito. Nessun aumento delle rette, fino al 2016, per gli studenti in regola con gli esami e che hanno un reddito familiare fino a 40mila euro. Per le altre fasce di reddito non è previsto un blocco e quindi gli studenti potrebbero vedersi aumentare le rette anche se in regola con gli esami.

Farmaci di marca. I medici avranno l'obbligo di indicare nella ricetta il principio attivo, ma anche la "facoltà" di indicare medicinali 'griffati'. Questa indicazione facoltativa diventa vincolante per il farmacista se viene inserita, "corredata di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità".

Stipendi manager. Previsto un tetto di 300mila euro per gli stipendi dei manager e dei dipendenti delle società non quotate partecipate dallo stato, compresa la Rai.

Farmacie. Resta l'aumento dello sconto sui medicinali dovuto dalle farmacie al servizio sanitario nazionale, ma viene ridotto al 2,25% dal 3,65%. Confermato anche l'incremento della quota che le aziende farmaceutiche devono pagare alle regioni, ma diminuisce dal 6,5% al 4,1%. Dal 2013 scatterà un nuovo sistema di remunerazione della filiera.

Ricerca. Eliminato il taglio dei fondi alla ricerca da 30 milioni di euro per il 2012. Salvataggio temporaneo per la arcus e la fondazione valore italia, che sopravviveranno fino a gennaio del 2013.

Riordino province. Gli enti dovranno essere ridotti ma con un "riordino" e non una "soppressione". Restano i requisiti minimi di popolazione e territorio, che eliminano le amministrazioni più piccole, e per i comuni che vogliono cambiare provincia dovrà esserci contiguità territoriale. Entro 90 giorni ogni regione dovrà trasmettere al governo una proposta di riordino.

Fondi a comuni e province. Arrivano 800 milioni per i comuni: 300 milioni presi da un fondo già destinato alle amministrazioni locali e 500 milioni da un fondo dell'agenzia delle entrate che serve anche per i rimborsi fiscali alle imprese. Dallo stesso fondo dell'agenzia fiscale saranno attinti 100 milioni per ridurre il debito delle province.

Prefetture e città metropolitane. Raddoppiano i risparmi che dovranno essere garantiti dalla riorganizzazione delle prefetture, mentre per le città metropolitane saranno create delle conferenze ad hoc incaricate di definirne lo statuto.

Enti autonomie locali. Salta l'obbligo per le autonomie locali di tagliare o accorpare enti e agenzie, ma resta l'obiettivo di ridurne la spesa almeno del 20%. Escluse dai tagli le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e culturali.

Città metropolitane. Arriva una Conferenza in ciascuna delle dieci province trasformate in Città metropolitane

Società in-house. Cancellato l'automatismo per la vendita delle società in-house degli enti locali. Il meccanismo automatico per la privatizzazione o messa in liquidazione delle società sarà sostituito da una procedura che consente una verifica sul ruolo e le attività di queste aziende pubbliche.

Agenzie fiscali. Arrivano 13,8 milioni
Di euro per rafforzare gli organici delle agenzie fiscali dopo la riduzione dei dirigenti.

Carabinieri e Gdf. Carabinieri, guardia di finanza, capitanerie di porto e polizia penitenziaria non subiranno i tagli sul numero degli ufficiali e sulle promozioni.

Viminale e Farnesina. Per il personale del ministero dell'interno e per i diplomatici e i dirigenti del ministero degli esteri il termine per la riduzione degli organici viene spostato al 30 aprile 2013, sei mesi in più rispetto al 31 ottobre 2012 stabilito per tutti.

Authority. Si salva dai tagli la covip, mentre resta l'eliminazione dell'isvap, le cui funzioni passano al nuovo ivarp, gestito dalla banca d'italia. Per palazzo koch saranno valide le misure di austerity su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, canoni di locazione e consulenze degli ex dipendenti.

Pensioni insegnanti. Non saranno applicate le nuove regole pensionistiche della riforma fornero per gli insegnanti che entro il 31 agosto matureranno i requisiti per andare in pensione dal primo settembre 2013.

Indennità professori universitari. Stop al trascinamento di indennità per i professori universitari che, dopo un incarico in un ente o in una istituzione, tornano a insegnare

Terremoto Emilia-Romagna. Arrivano 6 miliardi per aiutare i territori colpiti dal sisma al nord. Per i comuni e per il commissariato regionale c'è la possibilità di fare assunzioni a tempo determinato per affrontare le emergenze. Fondi per 23 milioni anche per l'abruzzo, per la raccolta dei rifiuti.

Scioperi servizi pubblici. Multe raddoppiate per le proteste dei lavoratori nei servizi pubblici essenziali fatte in violazione della legge sullo sciopero.

Enti cinema. Si salvano dalla spending review, mantenendo la "loro fisionomia autonoma", il centro sperimentale di cinematografia, la cineteca nazionale e l'istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi.

Arsenale Venezia. La proprietà dell'arsenale passa al comune di venezia, che ne assicura "l'inalienabilità, l'indivisibilità e la valorizzazione attraverso l'affidamento della gestione e dello sviluppo alla arsenale spa".

Case enti. Gli inquilini che vogliono comprare la casa dell'ente previdenziale in cui abitano hanno un tempo che non può essere inferiore a 120 giorni dal ricevimento dell'offerta

f.angelini

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