Martedì 14 Agosto 2012

Anziana in carrozzina
muore soffocata dalla cintura

CANZO È una sceneggiatura penosa e terrificante quella che racconta la storia dell'anziana signora monzese di 82 anni, Carla Giustina Varisco, deceduta  in casa di cura, alla Don Pozzoli di Canzo.
È morta per strangolamento, soffocata dalla cintura con cui il personale sanitario l'aveva assicurata alla sua sedia a rotelle, cingendole il ventre. Disabile fisica e mentale, affetta da un brutto morbo degenerativo, la signora Carla sarebbe stata lasciata sola nell'anticamera della sua stanza da letto, che condivideva con un'altra ospite.
L'infermiere di turno - per come la vicenda è stata ricostruita dai carabinieri della stazione di Asso - l'ha lasciata per circa mezz'ora, attorno alle 20. 30, il tempo di aiutare altri ospiti a coricarsi.
Sono bastati quei trenta minuti perché la signora si liberasse del tavolino montato di fronte a lei sulla carrozzina: senza più nulla che la sorreggesse è scivolata sulla sedia restando bloccata con il collo nella cintura. Quando il personale è tornato per metterla a letto, il cuore aveva già smesso di battere da un po'. I medici e i volontari dell'ambulanza intervenuta subito dopo non hanno potuto nulla.
Ovviamente la Procura della Repubblica ha avviato un'inchiesta: per il momento non ci sono persone iscritte sul registro degli indagati - si tratta cioè di un'inchiesta "contro ignoti" - ma non è escluso che nelle prossime ore le indicazioni cambino, e che qualcuno sia chiamato a rispondere personalmente dell'accaduto.
Si indaga per omicidio colposo, ipotesi di reato cui inevitabilmente se ne associano altre legate all'omessa vigilanza e all'omesso controllo della paziente. Purtroppo ci si è messo anche il destino, come accade spesso in questi casi. Nella stanza c'era l'altra paziente, ma non l'ha né vista - la signora era in anticamera - né soprattutto sentita lamentarsi. È morta in silenzio, la signora Carla, senza un lamento, senza riuscire a chiedere aiuto e - ed è l'auspicio di tutti - forse senza neppure accorgersene, viste le condizioni mentali in cui si trovava.
<+titolino>La Procura disporrà l'autopsia
<+tondo>La collaborazione con le forze dell'ordine da parte dell'istituto è stata in ogni caso assoluta: non sarà una indagine semplice, anche perché in questi casi la Procura finisce sempre per doversi confrontare con statini e ordini di servizio interni, leggi sulle case di cura, disposizioni in materia di assistenza sanitaria non sempre congruenti.<+togli_rientro>
Bisognerà stabilire quanti fossero gli infermieri in servizio e se il loro numero fosse o meno sufficiente per il numero di pazienti presenti in clinica e alle loro necessità. Si farà probabilmente un'autopsia (ieri l'incarico non era stato ancora affidato), poi la signora Carla potrà riposare in pace.

f.angelini

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