Lunedì 27 Agosto 2012

Como, il "Bigia party"
allarma i genitori

COMO Il Black&Gold invita tutti al "Bigia party". Non scrivere su Facebook della bigiata è la prima regola per ogni buon discolo che non voglia essere colto in flagrante da professori e genitori. Ma se è direttamente il locale a invitare gli studenti a una festosa bigiata tramite social network, allora saltano tutti gli schemi. A Como lo fa il disco bar di via Napoleona, così si legge su Facebook: «Il Black&gold vi comunica che da quest'anno, a partire da novembre il primo e il terzo giovedì del mese, dalle ore 9 alle 14.30, siete tutti invitati al bigia party».
Fioccano i commenti contrari all'iniziativa: «In discoteca ci si va la sera e non la mattina» oppure «il problema non è il ragazzo che bigia ma chi incita a marinare la scuola» fino a più pesanti accuse «l'induzione a non assolvere l'obbligo scolastico è un reato». C'è anche chi vuole accertarsi che non siano venduti alcolici già la mattina.
Il proprietario del locale, Ignazio Sciarraba, si difende su tutti i fronti: assicura che non saranno venduti alcolici e sempre tramite internet informa la clientela che per entrare nel paradiso degli scapestrati occorre un documento che attesti una età superiore ai 16 anni. I genitori però, già preoccupati della condotta dei figli, non si danno per vinti. La difesa di Sciarabba allora comincia a prendere la tangente: «Prima di giudicare me i genitori dovrebbero prendersela con i Mcdonalds o con i supermercati. Lì i ragazzi vanno a bigiare e comprano pure alcolici. Meglio da me che nei parchi dove gli studenti vanno a fumarsi le canne invece di stare sui banchi».

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a.savini

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