Giovedì 30 Agosto 2012

Provincia, Lucini
«Mai con Monza»

COMO Il sindaco Mario Lucini lancia la crociata in vista della presentazione (il 3 ottobre) alla Regione della proposta di accorpamento delle Province. Boccia senza appello qualsiasi ipotesi di unione con Monza («improponibile») e caldeggia invece la linea della fascia pedemontana.
Il sindaco Mario Lucini definisce «tematica che si impone con la massima urgenza» quella della riorganizzazione delle Province. «È un provvedimento - dice il sindaco - che presenta molti aspetti preoccupanti e lascia molte perplessità. Innanzitutto sulle funzioni: alle Province resterebbero scuole, ambiente e strade, ma non è chiaro cosa sarà delle altre. Se si aggiungeranno ai Comuni senza le risorse necessarie si rischia il corto circuito».
E ancora: «Il secondo aspetto che non va sono i criteri alla base dell'accorpamento. Basarsi su due numerini (l'ampiezza del territorio e gli abitanti, ndr) non ha senso».
Lucini boccia l'ipotesi emersa pochi giorni fa dall'incontro dei presidenti delle Province a Sondrio che prevedeva Como con Lecco e Monza (capoluogo). «Non ci può essere condivisione su una proposta di accorpamento che vede risucchiata la fascia prealpina verso Milano ed è impensabile che Monza, a dieci chilometri da Milano, possa essere capoluogo». Un'ipotesi definita «improponibile» dal sindaco che vedrebbe invece favorevolmente la «fascia prealpina» con Lecco («abbiamo in comune il Lago e sarebbe poro ragionevole a non pensare all'unitarietà nella gestione del lago») e con Varese. In questo caso il capoluogo sarebbe Como, perché è il capoluogo con il maggior numero di abitanti. Tra l'altro Como - provincia dal 1860 - era già capoluogo di provincia anche di Varese (si è staccata nel 1927) e di Lecco (nata nel 1995). E Sondrio? La Provincia punta ad ottenere l'autonomia in quanto montana, ma al momento non sono previste deroghe. Su Sondrio Lucini non ha «alcuna contrarietà ad averla unita».
Il dieci settembre è convocato il tavolo della competitività proprio sul tema provincia. «È indispensabile essere compatti - dice ancora il sindaco - e sono certo che dalla riunione del tavolo arriverà una posizione convergente per preservare le condizioni di Como capoluogo. Dovremo sostenere la posizione in modo compatto anche perché le motivazioni non sono pretestuose, ma dettate dalla necessità di unire territori omogenei».

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a.savini

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