Lunedì 10 Settembre 2012

Valsecchi vince a Monza
Il titolo è più vicino

l pugno picchiato forte sul petto. Poi lanciato verso il cielo. E l'urlo di aggressiva felicità. Davide Valsecchi è quello che si dice un bravo ragazzo. «Country man», ragazzo semplice lo chiamano nel paddock. Ma al volante si trasforma: diventa un animale spietato.
La vittoria a Monza, resterà nella storia dell'automobilismo lariano. Scatto-fulmine alla partenza da terzo a primo, tutta la gara in testa, la vittoria davanti al pubblico che stava riempendo le tribune per la F.1, e che lo seguiva con le trombe e gli incitamenti. Vittoria e fuga nel campionato di Gp2. Venticinque punti di vantaggio sul rivale Razia, anche ieri a secco.
<+tondo>Ma la vittoria di ieri è qualcosa che vale molto di più. E' un pugno ben assestato sul ring, un gol in tuffo di testa, una fuga sulle montagne del Tour. Il campionato aspettava un segnale di vigore, di incisività, di intensità mentale da uno dei due sfidanti, che da un po' di tempo battagliavano a suon di piazzamenti. Davide Valsecchi da Erba ha sferrato il colpo nel giorno più bello e importante. A Monza, davanti alla sua gente. Agli amici e ai tifosi che hanno affollato il paddock, per salutarlo, complimentarsi, abbracciarlo.
Come cinque anni fa, Monza. Allora la prima vittoria in Gp2 sul bagnato (in cinque anni ne sono seguite altre sei, senza contare quelle in Gp2 Asia dove ha vinto il titolo). Oggi, però, qualcosa di più importante. Il titolo, vicinissimo. Due gare alla fine, sabato e domenica 22 e 23 settembre a Singapore. Non è detto. Ma il risultato di ieri sembra davvero la svolta. E allora ecco nel dopo gara, non un pilota incredulo e felice della sua impresa come nel 2008, ma consapevole e determinato di poter scrivere cose importanti in questo sport. Anche in Formula 1.

n.nenci

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