Mercoledì 12 Settembre 2012

Blitz anti 'ndrangheta, arresti
a Mariano, Inverigo e Casnate

Colpi di pistola contro un bar. Borsoni pieni di armi e bombe a mano. Carichi di droga. E poi minacce, botte, soldi prestati a tassi d'usura, estorsioni. Imprenditori "strozzati". Vendette. Le "mangiate". Le affiliazioni.
Pur colpita con gli arresti di due anni fa, la 'ndrangheta in Brianza è tutt'altro che finita. E il blitz di ieri mattina all'alba dei carabinieri del Ros di Milano lo conferma.

Trentasette arresti in Lombardia. Sette in provincia di Como: cinque a Mariano Comense, e poi Inverigo e Casnate con Bernate. E ancora: nuove accuse a personaggi già condannati in primo grado per associazione mafiosa. Tra loro i fratelli Rocco e Francesco Cristello, di Cabiate, raggiunti da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta e ottenuta dalla direzione distrettuale antimafia di Milano.

Nell'operazione Ulisse sono poi finiti in cella anche persone accusate di aver fiancheggiato gli uomini dei clan ma non di far parte della 'ndrangheta.

L'operazione Ulisse, sfociata negli arresti di ieri mattina da parte dei carabinieri dei Ros, è un rivolo dell'indagine Crimine che aveva portato a galla il violento conflitto tra le cosche Gallace e Novella di Guardavalle (Catanzaro) culminato nel 2007 con l'omicidio di Rocco Cristello a Seregno.
A contribuire alle accuse ipotizzate dai magistrati antimafia, e recepiti dal giudice per le indagini preliminari Andrea Ghinetti, sono state le dichiarazioni di Antonino Belnome.

Tutti i dettagli sul quotidiano La Provincia in edicola mercoledì 12 settembre.

r.foglia

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