Parla Zambrotta
Voglia di Brasile

«Il Botafogo? C'è qualcosa di vero. Vorrei fare una esperienza all'estero, ma che fosse anche una esperienza di vita. Più che gli Emirati Arabi, mi piacebbe il Sudamerica»

Ma dove è finito? C'è stato il calcio mercato, è iniziato il campionato, ed è cominciata la Champions. Ma di Gianluca Zambrotta nessuna traccia. Ogni tanto, qualche voce, subito spenta: Genoa? Roma? Qatar? Brasile? Così siamo andati a cercarlo. Per sapere cosa fa e cosa ha in testa per il futuro, il giocatore più importante nella storia di Como. Lo abbiamo trovato in cantiere, caschetto di ordinanza in testa, dove sta sorgendo il suo centro sportivo a San Fermo. Un progetto che occuperà i suoi giorni a fine carriera.
Già ma, scusa Zambro..., la carriera è forse già finita e non ce ne siamo accorti?
«Sono in stand-by. Sto aspettando delle risposte. Vedremo. Ho delle idee in testa».
Si è letto del Brasile, del Botafogo.
«C'è qualcosa di vero. Vorrei fare una esperienza all'estero, ma che fosse anche una esperienza di vita. Più che gli Emirati Arabi, mi piacebbe il Sudamerica. Il Brasile è in pieno sviluppo economico, si sta bene ed è pure in cima al gradimento di mia moglie Valentina. Sarebbe bello. Non aspetterò molto a decidere».
Nella lunga interista pubblicata domani sul nostro giornale parla di tuto, del Centro sportivo, delle lacrime al Milan e di un regalo per il Como.

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Eco di Bergamo ZAMBROTTA