Sabato 22 Settembre 2012

Una Saronno blindata
per il corteo dei "Senza casa"

SARONNO - Una Saronno blindata da mezzi dei carabinieri e della polizia locale si è fermata oggi pomeriggio per il corteo "Senza casa non ci sto" organizzato dal Comitato autorganizzato saronnesi senza casa.

Un centinaio di attivisti, molti che impegnati nella attività del centro sociale Telos, si sono ritrovati alle 15 in piazza San Francesco e da qui hanno iniziato la loro lunga marcia con striscioni e cori. Hanno attraversato tutto il centro storico, da viale Rimembranze a via San Giuseppe ritornando poi in via Primo Maggio. Risalendo da via Lanino hanno poi raggiungo il quartiere Matteotti dopo il corteo si è sciolto alle 18,30.

La scelta del capolinea non è stata causale: gli attivisti hanno scelto il quartiere più popolato e a maggior densità di case popolari per ribadire il proprio messaggio: "Abbiamo bisogno di case - hanno urlato i ragazzi - a Saronno ci sono 1.200 case sfitte e oltre 400 domande di case popolari rimaste inevase".

Massiccio lo spiegamento di forze dell'ordine lungo tutto il percorso con blindati della polizia e dei carabinieri che, in tenuta antisommossa, hanno seguito l'intero corteo mentre la polizia locale ha provveduto a deviare la circolazione cercando di attenuare i disagi per gli automobilisti che si sono ritrovati bloccati in colonna in alcuni punti critici. I tanti cori contro il caro affitti hanno incontrato il favore di molti passanti, soprattutto anziani che hanno incitato i ragazzi a continuare la propria lotta mentre i più giovani immortalavano il corteo scattando fotografie con il telefonino. Gli attivisti hanno voluto "salutare" anche il maggiore dei carabinieri Bartolomeo Catalano il cui intervento era stato risolutivo lo scorso 13 luglio quando tre ragazzi si erano barricati sul tetto di una casa durante uno sgombero. Al maggiore i manifestanti hanno dedicato diversi cori ed hanno anche "indossato" delle mini foto dell'ufficiale dei carabinieri posizionandole sugli occhiali da sole e in fronte.

g.devita

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