Dirigenti e consulenze
Doppio spreco di soldi

Una macchina burocratica i cui dipendenti costano, annualmente, 42 milioni di euro è riuscita a spendere in consulenze esterne, negli ultimi due anni, una cifra di poco inferiore ai 3 milioni e mezzo. Facendo schizzare gli euro complessivi investiti in professionalità di varia natura - tra il 2010 e il 2011 - a quasi 88 milioni.

COMO Una macchina burocratica i cui dipendenti costano, annualmente, 42 milioni di euro è riuscita a spendere in consulenze esterne, negli ultimi due anni, una cifra di poco inferiore ai 3 milioni e mezzo. Facendo schizzare gli euro complessivi investiti in professionalità di varia natura - tra il 2010 e il 2011 - a quasi 88 milioni.
È quanto emerge dall'incrocio dei dati di bilancio del Comune di Como e dell'amministrazione Provinciale con quelli degli incarichi esterni comunicati al ministero della Funzione pubblica, nell'ambito dell'operazione trasparenza.
Il tutto senza contare il capitolo legato ai costi degli amministratori, che lo scorso anno per il solo Palazzo Cernezzi hanno sfiorato i 600mila euro e per Villa Saporiti hanno superato il mezzo milione (quota scesa a poco meno di 250mila euro per pagare il commissario Leonardo Carioni e i due subcommissari).
I dipendenti del Comune di Como sono attualmente poco più di 900. Alla fine del 2010 il personale di ruolo era a quota 891, quelli non di ruolo 87 e i dirigenti 18 per un totale pari a 996 dipendenti. Un dato calato lievemente nell'anno e mezzo successivo.
Un numero comunque particolarmente elevato, soprattutto valutando il rapporto con i residenti che nel capoluogo è pari a 1 dipendente ogni 87 abitanti contro una media nazionale di uno ogni 121.
Venendo ai soldi: nel 2012 Palazzo Cernezzi prevede di investire per la forza lavoro una cifra complessiva pari a 29 milioni e 200mila euro. Quasi due milioni gli euro sborsati per i compensi lordi ai dirigenti nel 2011. Tradotto: meno del 2% dei dipendenti comunali incide per il 7% sulle spese del personale. Se si aggiungono anche i soldi investiti per gli amministratori e quelli legati alle consulenze esterne, si scopre che la macchina comunale alla voce "professionalità" ha un costo annuo per ogni comasco, neonati inclusi, di ben 360 euro.
Spulciando i conti dell'ente sul quale si è abbattuta la scure dei tagli di Mario Monti si scopre che più del 10% del costo del personale è causato dagli stipendi garantiti ai dirigenti. I quali, mediamente, guadagno più di un primario dell'ospedale Sant'Anna con oltre 100mila euro lordi all'anno.

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