Ospedale di Cantù
Traslocata Medicina

Cambio di un piano a tempo di record per una delle Unità operative principali del Sant'Antonio Abate, che è andata a occupare i locali lasciati liberi dal Punto nascite al primo piano del padiglione M. Ora potranno partire a pieno ritmo i lavori di ammodernamento al secondo piano

CANTU' - Rinnovarsi per cambiare in meglio: questo l'obiettivo del trasferimento temporaneo dell'Unità operativa di Medicina dal secondo al primo piano dell'ospedale cittadino. Già, perché per rinnovare il reparto "storico" del Sant'Antonio Abate, obsoleto anche dal punto di vista della sicurezza oltre che dell'edilizia, è stato necessario portare gli attuali venti pazienti negli ormai ex locali della Maternità, anch'essi completamente rinnovati.

Il tutto a tempo di record, tanto che la direttrice del presidio, la dottoressa Patrizia Figini, ha speso parole di elogio per un riposizionamento che si era concluso già alle 9 del mattino di ieri. E se la logistica ha funzionato benissimo, si spera altrettanto dei lavori di ammodernamento del secondo piano. I quali saranno radicali e sulla cui durata nessuno si sbilancia, visto che la palazzina, data l'epoca di costruzione, potrebbe riservare spiacevoli "sorprese" sulo fronte dell'impiantistica. Ora comunque i degenti di Medicina posso approfittare di spazi, per quanto provvisori, di fatto nuovi.

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