Lunedì 15 Ottobre 2012

La bolletta è in ritardo
E l'Enel multa il sindaco

VENIANO Bollette Enel in ritardo e a dover pagare la sanzione per una bolletta di luglio, arrivata a fine settembre per evitare che gli venisse tolta la corrente elettrica, è proprio il primo cittadino Elio Rimoldi
«È la terza volta che mi succede. La bolletta che scadeva a luglio è arrivata a fine settembre. Insieme però ho ricevuto una diffida con cui venivo invitato a pagare una bolletta di 337 euro comprensiva di sanzione. È assurdo - sbotta il sindaco Rimoldi - Non avendo ricevuto la bolletta di luglio mi ero attivato già quest'estate specificando ad Enel che il mio numero civico non era 28, ma 38».

Il giorno dopo Rimoldi ha provveduto a pagare la bolletta, ma in quel giorno Enel ha disposto un abbassamento di tensione per la sua abitazione, ventilando la possibilità di togliere l'energia elettrica in seguito.
«Ho cercato di contattare Enel tramite il numero codice cliente che però risultava inesistente, quindi il numero verde. L'operatore mi ha risposto che l'abbassamento di tensione dipendeva dal mancato pagamento della bolletta. Ho contattato poi Tnt, la società incaricata della spedizione delle bollette, secondo cui c'erano problemi. Insomma, ho dovuto attendere fino alle 20 perché l'energia elettrica tornasse con la potenza di prima. In Posta però ho appreso che il ritardo nell'arrivo delle bollette non era un problema solo mio, ma c'erano altri undici casi».

Secondo Enel, invece, il disservizio è limitato a pochi casi. «Abbiamo fatto una serie di verifiche e ci risultano solo pochi casi: tre, quattro, di sicuro meno di undici. Un ritardo fisiologico che non è di danno alla collettività - dice Maria Auciello, ufficio stampa di Enel».

f.angelini

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