Como, tre indagati
per i tasti del pianoforte

Importare avorio senza autorizzazione è un reato. Anche se si tratta dei tasti di un pianoforte. La Procura di Como ha appena chiuso l'inchiesta a carico di due trasportatori e della titolare di un negozio di strumenti musicali con l'accusa di aver violato le leggi sulla tutela delle specie animali protette.

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COMO Importare avorio senza autorizzazione è un reato. Anche se si tratta dei tasti di un pianoforte.
La Procura di Como ha appena chiuso l'inchiesta a carico di due trasportatori e della titolare di un negozio di strumenti musicali con l'accusa di aver violato le leggi sulla tutela delle specie animali protette.
Il pianoforte è stato intercettato al valico di Ponte Chiasso lo scorso agosto. A bordo di un camion proveniente dalla Svizzera i funzionari di dogana trovano due pianoforti: uno Schimmel e un Petrof a coda con tasti in avorio. I doganieri decidono di bloccare il carico e chiedere l'intervento degli esperti della forestale per accertare se veramente i tasti del pianoforte fossero d'avorio.
Uno dei due trasportatori, pensando di poter aggirare l'ostacolo, ha iniziato a staccare con un cacciavite i tasti con l'intento di lasciarli ai doganieri e proseguire il viaggio alla volta di Napoli.

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