Argegno, tuffi e presepe vivente
per salutare l'anno nuovo

Sedici temerari hanno fatto il bagno nel Lario. Cento figuranti per la rappresentazione della Natività

ARGEGNO - Ha partecipato anche un bambino di 11 anni, Nicolas Salandin di San Fedele Intelvi, con i volontari dell'Osha - Asp (Orientamento sportivo handicappati - Associazione sportiva paraplegici) e del'associazione degli operatori polivalenti di salvataggio della Croce rossa, al tradizionale bagno di inizio anno nel Lario, nello specchio d'acqua antistante la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità.

In totale sono state sedici le persone che nella tarda mattinata si sono tuffate nelle gelide acque del Lago di Como, sfidando una temperatura che in superficie ha sfiorato i sette gradi. Un po' di follia, davanti a tanti curiosi che hanno accolto con un lungo applauso la discesa in acqua dei volontari dell'Osha - Asp, che da tanti anni si occupa di ragazzi disabili avvicinandoli al mondo dello sport, soprattutto al nuoto.

Mezzo paese si è poi mobilitato per l'allestimento del presepe vivente "I Capèll", la più importante manifestazione invernale nel territorio lariano, una tradizione che affonda le origini nei secoli, tra fede e storia. Oltre cento i figuranti in costume che hanno sfilato ieri pomeriggio, con riferimenti all'antica festa religiosa del "Santu Piscen" (Santo Bambin).

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