Martedì 01 Gennaio 2013

Il Como e il 2013
Tre sfide da vincere

Salutato il 2012, il Como si concentra sulle sfide del nuovo anno. Difficili, forse. Appassionanti, magari. Comunque, una fase che farà uscire la nuova società dal periodo di rodaggio, ormai ultimato. Per verificare le potenzialità del progetto azzurro. Una sfida su tre fronti.
La squadra è l'aspetto che più sta a cuore ai tifosi. In pochi mesi ci sarà da raddrizzare una classifica che piange più del previsto. E non solo per (capitolo primo) puntellare una salvezza che tutti continuiamo a considerare scontata. Ma per verificare la bontà di un progetto tecnico. Nel frattempo qualcosa si farà sul mercato (un difensore centrale, una punta, forse un esterno sono le esigenze più nette), ma non aspettiamoci rivoluzioni. Con Paolucci che, dal canto suo, lavora su una variante del suo 4-3-3, un 4-2-3-1 dove però andrà inserita una punta centrale vera.
La prima sfida del 2013, riguardo alla logistica, starà nel trasferire la sede del Como in città, allo stadio. Intanto la società ha mutuato l'idea di Percassi, presidente dell'Atalanta, che due anni fa spedì le magliette nerazzurre ai neonati, scegliendo di omaggiare i futuri tifosi azzurri nati nel 2012 con una sciarpa. Non solo una banale scopiazzatura. Il progetto iniziale, infatti, era di regalare ai baby tifosi addirittura una tessera-vitalizio. Progetto stoppato da ostacoli burocratici.

n.nenci

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