Mercoledì 09 Gennaio 2013

Il tenore Berti
canta a New York

COMO Dopo Radamès, è la volta di Manrico. Come già preannunciato durante le repliche nel mese di novembre in "Aida", da oggi il tenore Marco Berti sarà protagonista ne "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi sul palcoscenico del Metropolitan Opera di New York.
Il massimo teatro lirico statunitense ha ancora una volta il tenore comasco come punta di diamante italiana nella propria programmazione: Berti tornerà in scena nei giorni 12, 16, 19 e 24 gennaio nella produzione firmata da David McVicar per la coproduzione di Metropolitan Opera, Lyric Opera of Chicago e San Francisco Opera Association, con un altro maestro italiano, il milanese Daniele Callegari, sul podio dell'orchestra newyorkese.
"Il Trovatore" torna al Met in una ripresa che il "New York Times" definisce «stimolante, che dà soddisfazione, davvero piacevole» con il cast che affianca a Berti Carmen Giannattasio, Patricia Racette, Angela Meade, Gwyn Hughes JonesFranco Vassallo e Alexey Markov con i mezzosoprani Stephanie Blythe e Dolora Zajick in alternanza nel ruolo della zingara Azucena.
<+tondo>I successivi impegni di Marco Berti lo vedranno impegnato, tra febbraio e maggio, a Berlino, Houston e Los Angeles.
La consolidata fama internazionale di Marco Berti, tenore italiano fra i più considerati e acclamati al mondo, non tiene il cantante lontano dalle sue origini comasche e dal suo Lario: pochi mesi fa al Sociale nel recital per l'Aism, il 17 ottobre scorso Berti firmava l'ambizioso progetto "Casa mia" prodotto (MB Classics) nel quale il tenore mette in atto una singolarissima sinergia con la propria conterranea arpista Floraleda Sacchi: due importanti artisti comaschi lanciati artisticamente nel mondo uniti discograficamente per proporre al pubblico una raffinata raccolta di romanze di Ruggero Leoncavallo, Giacomo Puccini e Pietro Mascagni nell'inedita e particolare combinazione timbrica fra il colore dell'arpa e la voce del tenore.
Dal diploma della fine degli anni Ottanta al Conservatorio di Milano con Giovanna Canetti e dal debutto come vincitore del concorso internazionale "Giacomantonio" in Madama Butterfly nel ruolo di Pinkerton, la carriera di Marco Berti ha visto il suo nome proiettato sui cartelloni dei principali teatri italiani e stranieri.
I ruoli che furono di Corelli, Bergonzi, Del Monaco, Domingo e Pavarotti gli appartengono nei più grandi teatri, che lo attendono periodicamente non solo per . Per le sue interpretazioni di Radamés in "Aida", Riccardo in "Ballo in maschera", Manrico nel "Trovatore", Ernani ed Otello nelle opere omonime, ma anche nel repertorio pucciniano. Il 2013 lo vedrà dalla Berlin Staatsoper alla Scala.
Stefano Lamon

a.cavalcanti

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