Giovedì 24 Gennaio 2013

San Fedele, cartelle pazze
Rivogliono l'Ici del 2008

SAN FEDELE INTELVI - Cartelle pazze per un errore in fase di passaggio di consegna tra la vecchia e l'agenzia subentrante, che il Comune ha incaricato della riscossione tributi. Ha tranquillizzato i cittadini, ieri, il sindaco, Claudio Caprani, dopo le proteste di alcuni residenti che negli ultimi giorni si sono visti recapitare l'intimazione e la messa in mora per il mancato pagamento dell'Ici relativa all'anno 2008.

Al momento non è stato reso noto se la lista riguarda altri tributi o soltanto l'Imposta comunale sugli immobili.

«Una quindicina di cittadini che si sono rivolti in municipio» - conferma Caprani - «Le posizioni  dei contribuenti che hanno ricevuto l'avviso saranno vagliate dai nostri uffici una per una, ma chi ha già pagato dovrà soltanto esibire la ricevuta di versamento per avere l'annullamento dell'atto. Si è trattato di un errore in fase di passaggio di consegne tra le due agenzie, al quale stiamo già rimediando».

«Ovviamente chi invece non ha pagato dovrà versare il tributo con gli interessi, così come indicato nella lettera» - prosegue il sindaco - «Il Comune è comunque in possesso dei certificati di accreditamento, quindi i riscontri saranno immediati».

Resta la polemica tra i cittadini esasperati, molti dei quali anche non residenti, venuti apposta da Milano e dall'hinterland dopo il recapito delle cartelle "pazze". Tutti in coda in municipio per dimostrare di aver regolarmente versato i contributi e lottare contro la burocrazia, in questo caso implacabile, in quanto,  con ricevute alla mano, sono costretti comunque a perdere tempo solo per dire che tutto è in regola. In questi casi il Comune, per annullare l'atto, si avvale della procedura dell'autotutela, che consente la rettifica dell'imposizione.

Leggi i particolari nell'edizione de La Provincia in edicola giovedì 24 gennaio

m.delsordo

© riproduzione riservata