Giovedì 24 Gennaio 2013

Ronago, morirono a Nikolajewka
le cugine li cercano ancora

RONAGO - Sono passati settant'anni esatti da quando Gino ed Aldo De Bastiani sono scomparsi al fronte, ma le loro cugine, Anna De Bastiani ed Oriana Mione, non hanno ancora smesso di cercarli.

Anna era bambina quando li ha visti partire per la Russia; Oriana è molto più giovane, ma ne ha sempre sentito parlare.
Erano fratelli, Aldo aveva vent'anni e Gino quattro in più, avevano la penna nera sul cappello, uno era trasmettitore e l'altro caporale ed erano arrivati tempo prima a Ronago, con la famiglia che, emigrata dal Veneto, aveva comperato un appezzamento di terreno.

Erano figli delle montagne ed erano stati reclutati tra gli alpini: con altri 42mila soldati, hanno perso la vita in Russia e neppure la loro piastrina è mai stata ritrovata.

I De Bastiani erano e sono una bella e grande famiglia. Il padre di Aldo e di Gino si era offerto di farli scappare in Svizzera, sarebbe stato così facile attraversare il confine, ad un passo da casa ed era un confine battuto da tanti, ebrei, perseguitati, oppositori al regime, ma non solo.

«Dissero di no - ricorda la cugina - avevano paura di ritorsioni sulle loro famiglie e partirono».
Fu il primo sacrificio, per salvare le famiglie. E poi, il sacrificio estremo, quello della vita.

«Che cosa si può trovare? - dicono le due cugine - Noi continuiamo a sperare. La ferita nella nostra famiglia non si rimarginerà mai. Ma ci conforta sapere che la famiglia alpina ci è vicina»

r.caimi

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