Lunedì 28 Gennaio 2013

Ragazza rapinata sul treno
Chiede aiuto, nessuno risponde

SARONNO - «Guardi, di tutta questa faccenda uno degli aspetti più odiosi riguarda il comportamento dei pochi testimoni che hanno assistito alla scena. C'era una donna, che a quanto pare ha alzato le spalle e si è girata dall'altra parte. E c'erano due uomini, che hanno finto di nulla. Idem il controllore».

È arrabbiato Domenico Catanese, casa a Saronno, padre di un ragazzo fidanzato con una coetanea milanese. È arrabbiato perché proprio la fidanzatina di suo figlio, 17 anni, l'altro pomeriggio attorno alle 15.35 è stata rapinata mentre sedeva in uno scompartimento di un vagone di Trenord, in arrivo allo scalo di Saronno.

La ragazza ha ricevuto un messaggio sms, ha estratto di tasca il suo telefonino - un iPhone 4s - e ha fatto per rispondere, quando un giovane mai visto prima, e che fino a quel momento si era tenuto in disparte, le è balzato addosso sbucando dal nulla, le ha strappato lo smartphone con tanto di cuffie auricolari ed è fuggito a gambe levate, avendo calcolato alla perfezione che, di lì a pochi secondi, il treno si sarebbe fermato a Saronno Sud.

La denuncia sporta ai carabineri è piuttosto circostanziata, anche se la ragazza non è stata in grado di fornire una descrizione sufficientemente dettagliata del rapinatore. In questi casi aiutano le immagini dei circuiti di videosorveglianza installati praticamente in tutti gli scali ferroviari della rete.

Leggi i particolari ed i precedenti nell'edizione de La Provincia in edicola martedì 29 gennaio

m.delsordo

© riproduzione riservata