Mercoledì 30 Gennaio 2013

Ufficiale: Mancinelli
alla Pallacanestro Cantù

CANTU' - Stefano Mancinelli è un giocatore della Pallacanestro Cantù. L'annuncio era nell'aria da un paio di giorni ed è stato ufficializzato dalla società alle 9.34 di questa mattina.


Questo il testo del comunicato:


La Pallacanestro Cantù comunica di aver ingaggiato l'ala di 203 cm Stefano Mancinelli.

Mancinelli, nato a Chieti il 17 marzo del 1983, ha esordito in Serie A nell'aprile del 2001 con la maglia della Fortitudo Bologna, nel cui settore giovanile si era formato.

Il "Mancio" ha militato con la Fortitudo per ben 9 annate, battendo tutti i record di presenze (287 partite in campionato) e arrivando nell'ultima stagione a giocare 33.5 minuti di media a gara con una media realizzativa di 13.8 punti a match. Sempre a Bologna l'ala di Chieti ha giocato per otto stagioni consecutive nelle competizioni europee collezionando 84 presenze in Eurolega e 16 presenze in ULEB Cup.

Nel corso della sua avventura bolognese ha disputato per 6 volte le finali scudetto (dal 2001 al 2006), vincendo in un'occasione nel 2005. Mancinelli ha nel suo palmares anche una Final Four di Eurolega a Tel Aviv nel 2004 (persa 74-118 contro Maccabi Tel Aviv) e una Supercoppa Italiana vinta nel 2006.

Nell'estate del 2009, dopo il fallimento della società emiliana, l'ala si è trasferita all'Armani Jeans Milano, nelle cui file ha militato fino alla fine dello scorso campionato.

Mancinelli, attuale capitano della nazionale italiana, ha partecipato con la maglia azzurra a tre Campionati Europei nel 2005, 2007 e 2011 e a un Campionato Mondiale nel 2006.


«Il nostro obiettivo - commenta il Direttore Sportivo della Pallacanestro Cantù, Bruno Arrigoni - era inserire in squadra un giocatore che potesse darci una mano consistente già nel breve periodo, visto l'importanza degli impegni che ci aspettano a partire dalla prossima settimana. Stefano è un elemento esperto, di grande classe, che con il suo talento e la sua conoscenza del gioco saprà integrarsi velocemente nel nostro gruppo».

e.ceriani

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