Giovedì 31 Gennaio 2013

Allarme in Ticino
È un'esercitazione

MASLIANICO - Nessun allarme, solo una prova. Mercoledì 6 febbraio tra le 13.30 e le 14, in Canton Ticino, al fine di attuare le previste verifiche dell'apparato di emergenza, verrà lanciato l'allarme attraverso le sirene della protezione civile, con effetti sonori che raggiungeranno tutta la fascia di confine da Maslianico a Ponte Chiasso e la zona estesa fin oltre l'Olgiatese.
 
Con anticipo il comandante dell'Ente regionale di protezione civile del Mendrisiotto, Claudio Canova, ha ritenuto di avvertire con una nota sindaci ed amministratori dei paesi italiani di frontiera, in modo da evitare preoccupazioni nel momento in cui entreranno in funzione le sirene.

La Svizzera, in questo campo, è un bel passo avanti rispetto all'Italia, sia per la prevenzione di calamità che per le linee da seguire in caso di eventi di una certa gravità. Ogni anno, il primo mercoledì di febbraio, vengono provate le sirene dislocate nei punti strategici del territorio, «destinate ad allarmare la popolazione in caso di pericolo imminente».

Scuole, uffici, associazioni, istituzioni e singoli cittadini, in caso di calamità, sanno bene come comportarsi e quali punti di sicurezza raggiungere nell'ambito dei vari paesi. A loro volta le squadre della protezione civile, dotate di strumenti adeguati, sono addestrate in maniera tale da poter affrontare situazioni di massima urgenza.

Mercoledì 6 febbraio, quindi, verrà emesso più volte il segnale di allarme generale, un suono modulato regolare della durata di un minuto. Nessuna vera preoccupazione ed un invito alla comprensione, da parte del comandante Canova, rivolto alle popolazioni italiane che sentiranno le sirene.

m.delsordo

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