Giovedì 31 Gennaio 2013

A Milano Battiato
con "Apriti sesamo"

MILANO Come Alì Babà di fronte alla camera del tesoro, anche Franco Battiato stasera potrà esclamare "Apriti sesamo"!
Per lui si aprono le porte del Conservatorio Verdi di Milano, che ospiterà il musicista siciliano in una serie di quattro concerti, fino al 3 febbraio (stasera, domani e sabato alle 21, domenica alle 18, biglietti da 69 a 29,90 euro).
"Apriti sesamo" è l'ultimo album, pubblicato nell'ottobre scorso e, subito, acclamato dalla critica come un ritorno dell'artista. Dal 2007 il musicista non pubblicava nuove canzoni mentre ha interpretato le cover di "Fleurs2", le riletture di "Inneres Auge" e ha composto l'opera "Telesio", ostica come tutte le sue incursioni in campo classico.
Uomo "dal multiforme ingegno" non ha rinunciato al cinema e dopo l'autobiografico "Perduto amor", "Musikanten" dedicato a Beethoven, il controverso "Niente è come sembra" e i documentari "La sua figura" (per Giuni Russo) e "Auguri don Gesualdo" (per Bufalino) torna a occuparsi di un grande compositore, Haendel, con "Viaggio nel regno del ritorno". Tutto questo, naturalmente, prima della nomina ad assessore al Turismo e allo Spettacolo e non alla Cultura, come erroneamente qualcuno aveva frettolosamente scritto anche se lui ha dichiarato di occuparsi di «meccaniche celesti», un compito che ha annunciato di assolvere rinunciando a ogni compenso, ma senza sottrarre troppo tempo alla sua carriera.
Ne è testimonianza questo tour, iniziato da Bergamo pochi giorni fa. Nei concerti è accompagnato da Carlo Guaitoli (pianoforte), Angelo Privitera (tastiere e programmazione), Davide Ferrario (chitarra), Andrea Torresani (basso), Giordano Colombo (batteria) e i professori del Nuovo Quartetto Italiano Alessandro Simoncini (violino primo), Luigi Mazza (violino secondo),  Demetrio Comuzzi (viola) e Luca Simoncini (violoncello). E c'è anche un ospite di caratura internazionale, già presente anche sull'album:
È Simon Tong, chitarrista dei Verve, è parte integrante di una formazione che, se sarà chiamata a dare vita ai dieci brani di "Apriti sesamo", è soprattutto attesa dal pubblico che vuole ascoltare classici come "Bandiera bianca", "Cuccurucucù", "Centro di gravità permanente" e tutti quei successi che, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, hanno costruito il mito di Battiato, dopo un decennio speso a sperimentare, e prima di quest'ultima fase dove l'artista ha dato sfogo a tutti i suoi molteplici interessi, abdicando in parte o del tutto la parte testuale a favore del filosofo Manlio Sgalambro con cui collabora da quasi vent'anni.
Eccellente l'ambientazione in un luogo raccolto come la sala Verdi del Conservatorio, preferito ai più capienti palazzetti: una scelta ribadita da tutto il tour che vedrà Battiato anche a Como, al teatro Sociale, il 6 marzo.
Alessio Brunialti

a.cavalcanti

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