Martedì 05 Febbraio 2013

Il violinista Markov
interpreta Ciaikovskij

COMO Dopo le sonorità sospese tra misticismo e segnali dallo spazio cosmico ascoltati in "Otot" il 23 gennaio, domani (mercoledì 6 febbraio), alle 20.30, la stagione sinfonica del Teatro Sociale di Como proseguirà con una bella serata dedicata a Ciaikovskij.
Ne saranno interpreti il violinista Alexander Markov e l'Orchestra 1813 sotto la direzione di José Luis Gomez-Rios.
Saranno in programma due partiture importanti come la Sinfonia n.5 op.64 e il Concerto in Re op.35 per violino e orchestra (sì, proprio quello diventato noto perchè fa da sfondo all'esilarante "Il concerto", il film di Radu Mihaileanu uscito nelle sale nel 2009).
Ben undici anni separano la quinta Sinfonia dalla precedente, anni in cui l'autore si diede a comporre opere, concerti, e altri brani per orchestra, affermandosi sempre più sia in Russia che all'estero. Ma la Quinta non incontrò esiti felici e fu per anni dimenticata; solo dopo la morte di Ciaikovskij, il grande direttore d'orchestra Arthur Nikitsch la ripropose all'attenzione del pubblico e da allora anch'essa si conquistò un suo posto nel quadro della produzione sinfonica del musicista russo.
Anche in questa Sinfonia il tema predominante è la lotta con il destino, non inteso come contrasto tra questi e la ragione (Beethoven), bensì come contesa impari dove l'uomo finisce di soccombere alle cupe forze  del fato che ne piegano ogni fibra. La Quinta è caratteristica della sensibilità del suo autore, dei suoi umori così vari e mutevoli, oscillanti tra pessimismo e una più distesa visione de mondo. Resta, comunque una delle sue pagine più comunicative, carica di pathos ardente, viva e sempre nuova  nell'ispirazione ritmica e melodica.
Il Concerto in Re op.35 per violino e orchestra fu eseguito tre anni dopo essere stato portato a termine e da allora è rimasto uno dei concerti favoriti dai concertisti di questo strumento.
Il violinista russo-americano Alexander Markov, oltre ad aver vinto il prestigioso Concorso Paganini (è capace di eseguirne i 24 Capricci in una sola serata) è celebre in tutto il mondo come insuperabile interprete del repertorio virtuosistico ottocentesco. La sua attività non si limita al repertorio classico, ma tocca con grande versatilità altri generi come la pop music.
Markov ha composto un "Rock Concerto" con James Remington che ha progettato per lui un violino elettrico a sei corde, unico  al mondo per capacità sonore ed estensioni dinamiche.
Il pezzo, che include fra l'altro una rock band, un'orchestra sinfonica e un coro, è il tipico esempio di musica crossover che avvicina il pubblico della classicità quello del rock, tanto da attirare quasi diecimila spettatori all'Arena di Ankara e fare il tutto esurito alla "prima" assoluta presso la Carnegie Hall.
Maria Terraneo

a.cavalcanti

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