Martedì 05 Febbraio 2013

Lambrugo, Carnevale blindato
Più divieti che divertimento

LAMBRUGO - Carnevale e divertimento sì, ma senza esagerare. È il senso dell'ordinanza firmata nei giorni scorsi dal sindaco, Leonardo Dossena. I lambrughesi potranno divertirsi e festeggiare, ma dovranno stare ben attenti ai divieti che l'ordinanza impone.

Principio cardine è il divieto di utilizzare strumenti che possano molestare o dare fastidio alle persone. Ecco allora che in primo luogo viene vietato ogni articolo di tipo pirotecnico, compresi i petardi; Carnevale lambrughese, quindi, senza i botti; sono avvisati gli amanti dei rumori fragorosi dei fuochi e dei giochi pirotecnici, che vanno di moda soprattutto tra gli adolescenti.

In secondo luogo vengono vietati gli spray e ogni articolo imbrattante; al bando quindi bombolette, schiume da barba o spray carnevaleschi, che possono sporcare strade ed edifici, ma soprattutto possono non essere gradite alle persone che ricevono lo scherzo, generando liti e screzi.

Più in generale, poi, vengono vietati tutti gli strumenti che possano offendere una persona. Ecco allora che ai lambughesi sarà consentito mascherarsi e divertirsi, ma in un clima rispettoso; anche sulle maschere però l'ordinanza mette i puntini: liberi d'indossare la maschera che si gradisce di più, ma qualora la polizia locale chieda di essere riconosciuti, le persone hanno l'obbligo di togliersi la maschera e farsi riconoscere. In caso di mancato rispetto delle norme l'ammenda varia da 10 a 103 euro.

Le uniche cose permesse saranno le stelle filanti e i coriandoli. Per certi versi il Comune, come sottolinea anche Dossena, ha scelto la linea del "prevenire è meglio che curare"; «Ci sono in giro spesso strane persone e ne succedono di ogni. Meglio quindi mettere le cose in chiaro» - sottolinea il sindaco - «Lo avevo già fatto in passato e lo ribadisco anche oggi».

La sfilata si terrà sabato 16 nel pomeriggio. I volontari accettano di buon grado le norme: «Siamo d'accordo» - conferma Enrico Mantello, presidente dell'Associazione genitori, tra gli organizzatori della festa - «Mi sembrano norme giuste».

m.delsordo

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