Venerdì 08 Febbraio 2013

Maxiantenna di Brunate
Nuovo pubblico ministero

BRUNATE - Novità importanti nel giorno in cui è attesa la sentenza del processo per il presunto abuso edilizio alle Colme di San Maurizio. Questa mattina, in aula, davanti al giudice Walter Lietti, ci sarà un nuovo pubblico ministero, e cioè il sostituto procuratore Simone Pizzotti, lo stesso che aveva condotto l'indagine preliminare, poi affidata, per il dibattimento, ad un pubblico ministero onorario.

Il cambio è stato disposto dal procuratore capo della Repubblica, Giacomo Bodero Maccabeo, il quale, probabilmente, ha ritenuto di poter e di dover rivedere la richiesta formulata dal pm onorario, che aveva invocato l'assoluzione dell'unico imputato, l'imprenditore Carlo Ballabio di Figino Serenza.

Questa mattina si vedrà che cosa farà Pizzotti, che avrà comunque a disposizione lo spazio per una replica prima che il giudice si ritiri per decidere. Sulla sentenza incombono diverse incognite, a partire da quella legata al procedimento amministrativo in corso.

Ieri mattina il Comune di Como ha confermato l'avvenuta notifica del ricorso al Consiglio di Stato e dell'istanza di sospensiva della sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale aveva cassato l'autorizzazione a costruire, così come preannunciato nei giorni scorsi dall'assessore all'Urbanistica, Lorenzo Spallino. È un passaggio fondamentale, perché in teoria il giudice penale potrebbe decidere di sospendere il giudizio in attesa che si definisca il procedimento parallelo: per i residenti di Brunate, di Civiglio, di San Maurizio e del Cao, impegnati in una battaglia senza quartiere per impedire l'edificazione di un'antenna alta, lo ricordiamo, 60 metri, sarebbe una bella vittoria, ancorché provvisoria.

m.delsordo

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