Mercoledì 27 Febbraio 2013

Il battello spazzino fa ruggine
Non c'è nessuno che lo usa

PORLEZZA Il battello spazzino è ancorato a lago nei pressi dell'imbocco della galleria di Porlezza, pressoché inutilizzato e dimenticato. A suo tempo l'ente Provincia ne aveva destinati due al Lario e uno al Ceresio, andando a recuperare quest'ultimo addirittura in Canada a metà degli anni '70 e rimettendolo in funzione nel 2004. Si tratta di un Harvester, mezzo robusto e affidabile. Impossibile, alla luce dei tanti anni trascorsi, verificare le spese sostenute per il suo acquisto e  ripristino, ma alla fine, forse, uno "spazzello" (come viene anche chiamato questo tipo di natante) non era poi così necessario da giustificare una trasferta fino in Canada.

La sua utilità, soprattutto negli ultimi anni, sembra proprio ridotta ai minimi termini e lo conferma anche il dirigente del settore ecologia di Villa Saporiti, Franco Binaghi: «A bordo di un battello spazzino occorrono due uomini e l'ente ne ha a disposizione tre in tutto. Gli interventi prioritari dopo forti piogge sono sempre sul Lario e va a finire che il mezzo disponibile sul Ceresio viene utilizzato soltanto in occasioni sporadiche».

La Provincia è pronta a disfarsene, sempre che qualcuno sia disponibile ad accollarsene la gestione: «Il battello spazzino che opera in Alto Lario è stato affidato due anni fa al Consorzio del Lario con apposita convenzione - riferisce Binaghi - Per quello del Ceresio siamo pronti a fare la stessa cosa con il Consorzio dei laghi Ceresio, Piano e Ghirla». I cittadini di Porlezza, intanto, continuano a vedere lo "spazzello" ancorato in fondo al paese, sempre più arrugginito. Il sindaco, Sergio Erculiani, suggerisce una soluzione diversa rispetto a quella auspicata dalla Provincia: «Il sottoutilizzo del mezzo è fuori discussione.
L'ente Provincia non ha personale sufficiente, anche perché occorrono operatori in possesso di apposito brevetto. L'eventuale affidamento del battello spazzino al consorzio del Ceresio, Piano e Ghirla sposterebbe soltanto il problema, perché nemmeno quest'ultimo ente dispone di personale sufficiente. A mio avviso - prosegue Erculiani - sarebbe più opportuno affidare il mezzo alla Navigazione, i cui uomini sono tutti in possesso di brevetto. Visto che abbiamo a disposizione un battello per la pulizia del fondale, insomma, sarebbe bene poterlo utilizzare». Eloquente anche l'intervento del presidente del Consorzio del Lario,Luigi Lusardi: «Ci siamo accollati la gestione del battello spazzino che opera nel bacino altolariano, ma la convenzione prevedeva una compartecipazione delle spese fra Consorzio e Provincia, mentre ora tutti i costi sono a carico nostro».

m.cavallanti

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