Mercoledì 27 Febbraio 2013

"Compro denti d'oro"
Crisi, l'ultima frontiera

LURATE CACCIVO «Compro oro usato, monete, orologi, argenteria e denti».  Così recita l'insegna del nuovo "Compro oro" aperto da una decina di giorni in via Unione, angolo via Varesina. Un messaggio decisamente curioso e insolito per chi forse non ha neanche lontanamente immaginato che pure le vecchie protesi dentarie in oro, magari dimenticate in qualche cassetto per ragioni più affettive che altro, valgano contanti.

Un altro segno dei tempi, ma più legato alla crisi che sta colpendo anche i laboratori odontotecnici, anziché alla povertà delle famiglie più disagiate. Fino a qualche anno fa gli odontotecnici buttavano gli scarti di lavorazione o li davano ai loro fornitori di materiale per protesi e ne ricavavano in cambio o contante o leghe metalliche per la realizzazione di denti.

Adesso, con la crisi, sono gli stessi odontotecnici a portare vecchie protesi e residui di lavorazione ai "Compro oro" che glieli valutano e pagano in contanti. Lo conferma anche il titolare del nuovo "Compro oro" in via Unione, Emanuele Totaro, gestore di altri due analoghi negozi ad Albate e in provincia di Varese.
«Molti odontotecnici ritirano i denti dai clienti, di cui normalmente le persone non saprebbero che farsene, e si rivolgono a noi per vendere le vecchie protesi dentarie e residui di lavorazione - spiega Totaro - Gli odontotecnici lo sanno, specialmente grossi centri che trattano quantitativi significativi di scarti di lavorazione delle protesi dentarie. C'è anche un sito per informare chi fosse interessato a ricavare contante dall'oro dentale».
Non è un caso che gli stessi odontotecnici vengano contattati a loro volta dai "Compro oro". «È ovvio che, per quanto riguarda il ritiro dell'oro dentale, l'odontotecnico faccia la differenza - spiega Totaro - Il privato al massimo arriva con un piccolo ponte e qualche capsula, non più di due-tre grammi per un corrispettivo di dieci, quindici euro.

f.angelini

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