Sabato 09 Marzo 2013

Enzo Jannacci in 22 canzoni
L'omaggio di Castelli a Cantù

CANTU' Si intitola "Prendeva il treno per non essere da meno" lo show che il cantautore comasco Marco Castelli dedicherà all'arte di Enzo Jannacci domani sera (domenica 10 marzo), alle 21.30, All'unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù.
Lo spettacolo "22 canzoni" di Enzo Jannacci, diretto da Dario Fo, ha indubbiamente segnato la carriera del grande artista meneghino. Nel 1964, in una Milano che si stava godendo gli ultimi scampoli del grande "boom" economico, ma che covava quell'alienazione ben espressa da Bianciardi ne "La vita agra", da Olmi con "Il posto", il suo primo film importante, Jannacci e Fo si inventarono uno spettacolo che, in pratica, anticipava il teatro canzone del grande amico e collega di Enzo, Giorgio Gaber. Canzoni come "Veronica", "L'Armando", "Aveva un taxi nero" e la (dis)sacra(nte) rappresentazione di "Prete Liprando e il giudizio di Dio" rappresentano uno spaccato di un'epoca.
Forse non sono "ancora attuali", ma proprio perché cristallizzano un momento sono ancora più nostalgiche e struggenti.
Castelli le riprende con uno spettacolo vero e proprio che si avvale dell'apporto di Stefano Gulani (fisarmonica, mandola e concertina), Cristian Furini (contrabbasso), Marco Andrea Carnelli (percussioni e chitarra acustica) e con Gianluca Beretta nella parte di Gigi Lamera, quello che prendeva il treno "per non essere da meno e piange e ride per un grande e assurdo amor".
Alessio Brunialti

a.cavalcanti

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