Martedì 16 Aprile 2013

Video choc: il killer che uccide
Aveva colpito anche a Casnate

Casnate con Bernate - È un brutto video, di un uomo che scappa inseguito dalla morte, un video diffuso nelle ultime ore dal comando provinciale dei carabinieri di Napoli.
Le immagini risalgono al 6 dicembre 2012, quando tale Luigi Felaco, un trafficante di droga esponente di un clan di camorra, fu freddato con cinque colpi di pistola alla testa a Calvizzano, comune della provincia di Napoli, dopo avere inutilmente tentato di scappare dall'interno di un caseificio videosorvegliato, in cui il killer lo aveva raggiunto.
C'è un doppio filo che lega questa esecuzione alla provincia di Como. Ieri i carabinieri hanno arrestato, con l'accusa di essere l'assassino che si intravede nel video con un casco in testa e una pistola in mano, tale Gianluca Troise, 36 anni, vecchia conoscenza della Procura comasca.
Nel maggio del 2005, assieme a due complici, Troise era stato condannato a quattro anni e mezzo di detenzione per tre episodi risalenti ai mesi precedenti. Era stato riconosciuto colpevole di una rapina messa a segno il 6 settembre del 2004 alla filiale finese della Cassa artigiana e rurale di Cantù (11mila euro il bottino) e di una ulteriore rapina, il 4 ottobre, ai danni del Credito Valtellinese di Bulgarograsso (2mila euro). L'episodio più grave coincise però con l'accoltellamento della commessa di un bar di Luisago, ferita alla schiena nel corso di un tentativo di scippo l'8 ottobre a Casnate con Bernate. Troise era convinto che fosse la titolare del locale e che con sè avesse l'incasso della giornata, e con i sui complici la prese di mira dopo essere stato costretto a rinunciare all'obiettivo principale, un altro assalto in banca a Fino. Polizia e carabinieri avevano saputo, così, al momento di entrare in azione, i tre si erano ritrovati il paese presidiato come il caveau della Banca d'Italia.
Un altro collegamento con la nostra Provincia, e in particolare con il Comune di Laglio, passa per la vittima del delitto di Calvizzano. Felaco, il morto ammazzato, 40 anni, appena uscito di galera per curarsi (soffriva di diabete) era figlio di Giuseppe Felaco, al secolo "Peppe Nazzaro", cognato di Angelo Nuvoletta, nonché proprietario di una villetta sul lago sequestrata dall'antimafia nell'ottobre del 2011.
Quanto a Troise, fu l'indulto, nell'agosto del 2006, a restituirgli la libertà.

s.ferrari

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