Mercoledì 24 Aprile 2013

Il Palasport va a mollo
E il Comune punisce la società

SENNA COMASCO Il maltempo dei giorni scorsi rischia di far scoppiare una “guerra” fra il Comune e la Polisportivasenna dopo anni di pacifica convivenza.
L'acqua gocciolata in campo dal tetto ha causato la sospensione delle finali provinciali Under 15 di pallacanestro. Quasi duecento persone hanno dovuto traslocare a Como per proseguire le partite fino a tarda ora. Tanti i disagi patiti. E una oggettiva figuraccia. Sfortuna vuole che l'evento atmosferico, di portata eccezionale, sia accaduto in occasione di una manifestazione. Fatto stà che da qualche anno esiste un problema tetto, e che nonostante i solleciti e gli interventi il guaio non sia stato ancora ben individuato e risolto. A rischio l'incolumità di atleti e studenti che utilizzano la struttura: basterebbe una scivolata per danneggiare le ginocchia o battere la testa.
Ora però l'amministrazione, e proprio ieri sera si è tenuto un consiglio comunale, passa al contrattacco. «Abbiamo una convenzione con il Basketsenna – spiega il vicesindaco Bruno Galati  – che dà la possibilità di utilizzare l'impianto comunale unicamente per le squadre della società e in orari prestabiliti. Mi risulta che invece sabato e domenica il Basketsenna non fosse in campo a giocare. E che abbia dato in uso la struttura a terzi senza aver richiesto preventivamente l'autorizzazione agli organi comunali. E' stato un utilizzo improprio e illegittimo. Ho scritto una lettera formale per contestare la violazione, che ritengo grave, e valuteremo se prendere provvedimenti anche sanzionatori».
La convenzione fu stipulata con il Basketsenna poi però divenuto Polisportiva, e non è stata ancora rinnovata per la stagione che sta ormai terminando. Il presidente Mauro Gatti butta acqua sul fuoco. «Il Comune è sempre intervenuto quando ci sono state infiltrazioni d'acqua e i rapporti sono sempre stati cordiali e collaborativi – dice Gatti -. Riconosco che da parte nostra c'è stata una dimenticanza non avendo richiesto l'autorizzazione per ospitare queste finali. Siamo in difetto e il Comune ha ragione».

e.marletta

© riproduzione riservata