Venerdì 26 Aprile 2013

Sos dei padroncini
«Qui si rischia di chiudere»

COMO I costi che crescono, come i problemi. E un'ulteriore causa di amarezza. Li considerano «delinquenti al volante». A dirlo è uno di loro, Tiziano Bergamini, che con queste poche parole fotografa lo stato d'animo con cui spesso sono costretti a viaggiare quando si muovono con i camion su e giù per lo Stivale.

Un esercito da 163mila aziende in tutta Italia (di cui almeno 900 in provincia di Como, con oltre 2mila lavoratori in organico), che come e più d'altri sta vivendo sulla sua pelle l'effetto di una crisi che pare non aver fine.

I problemi sul piatto sono tanti. I costi fissi aumentano, molte aziende fanno ricorso a personale straniero, i pagamenti non sono effettuati con regolarità e il sistema bancario non garantisce il credito necessario per andare avanti. Un quadro desolante, analizzato martedì sera dai padroncini aderenti a Cna Como.

«Quello dei trasporti - dice il direttore di Cna Como, Alberto Bergna - è un settore in difficoltà. La crisi economica, ovviamente, esplica i suoi effetti sul trasporto: se cala la produzione delle merci, diminuisce anche la necessità di spostarle».

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m.lualdi

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