Lunedì 29 Aprile 2013

Ultimi Lunedì del Gloria
Stasera apre Loach

COMO La stagione dei "Lunedì del cinema" volge al termine e sono stati svelati i titoli che andranno a chiudere il cartellone di pellicole d'autore, come sempre selezionate tra i principali festival internazionali.
Stasera (lunedì 29 aprile), alle 21, allo Spazio Gloria di via Varesina 72 "La parte degli angeli" di Ken Loach, il ritorno di un maestro del cinema anglosassone salutato dal gran premio della giuria all'ultimo Festival di Cannes.
Una commedia, a tratti, ma non priva di spunti sociali, come è prerogativa di un cineasta che, in cinquant'anni di carriera, ha saputo raccontare un'altra Gran Bretagna, quella degli emarginati, dei proletari e dei sottoproletari, spingendosi ad affrontare anche la spinosissima "questione irlandese".
Ma la pellicola di stasera ruota attorno al whiskey: la "parte degli angeli" è, secondo una credenza popolare, quella che evapora se si lascia l'alcol imbottigliato senza consumarlo. Lo scozzese Robbie sconta una condanna ai lavori socialmente utili ed è appena diventato padre e sogna, per il figlio, una vita migliore. Tra un bicchiere e l'altro ha un'idea che cambierà la sua vita e quella dei tre compagni di pena.
Il 6 maggio "Spring breakers" di Harmony Korine, un film americano che non va frainteso: fin dal manifesto, dai trailer, dallo stupido sottotitolo appiccicato dalla distribuzione nostrana ("Una vacanza da sballo") mostra bellissime ragazze spensierate, perennemente in bikini, decise a darsi all'alcol e al sesso durante la pausa primaverile dalla scuola. In realtà il regista di "Kids" e "Gummo" restituisce un ritratto impietoso del sottobosco criminale che approfitta dell'ingenuità delle adolescenti per coinvolgerle in un "giro" da cui è difficile, forse impossibile, uscire.
Il 13 maggio si ritorna nel Regno Unito con "E ora parliamo di Kevin" di Lynne Ramsay, "Miglior film" al London film festival 2011. La storia di una madre che non ha saputo, o forse non avrebbe potuto, crescere suo figlio come sperava: è apatico, arido, con una preoccupante tendenza al sadismo che cresce con l'età fino a sfociare in un atto di inaudita violenza ben fotografato da un film che osserva uno dei più tristi e inquietanti fenomeni contemporanei (nello specifico le stragi scolastiche) da un punto di vista inedito.
I presupposti di "Viva la libertà" di Roberto Andò, sullo schermo il 20 maggio, potevano sembrare eccessivamente grotteschi (un politico viene rimpiazzato dal fratello gemello squilibrato, con Toni Servillo a ricoprire entrambi i ruoli, come sempre magistralmente), ma i recenti risvolti politici ci hanno dimostrato che la realtà non è da meno.
Infine, il 27 maggio, "Re della terra selvaggia" di Benh Zeitlin, pellicola premiatissima (Caméra d'or per la miglior opera prima a Cannes e Gran premio della giuria al Sundance). Tutte proiezioni uniche alle 21, biglietti a 7 euro (5 per i soci Arci).
A. Bru.

a.cavalcanti

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