Mercoledì 01 Maggio 2013

Longone, rischia grosso il prof
che ha sputato in classe

LONGONE AL SEGRINO«Se il racconto dei ragazzi si dovesse dimostrare fondato, si tratterebbe senza dubbio di un comportamento grave da parte di un docente». Claudio Merletti, provveditore agli studi di Como, non ha dubbi: quanto accaduto nella sede distaccata dell'Istituto Romagnosi, a Longone al Segrino, merita un approfondimento.I fatti sono noti. La scorsa settimana un professore di cucina, si tratterebbe di Pasquale Fonte, avrebbe sputato su un tavolo del laboratorio per poi ordinare a uno studente di pulire il piano di lavoro. L'episodio è stato raccontato da alcuni studenti, sotto anonimato, in un volantino distribuito a scuola e in paese nei giorni successivi.

Il problema è che non si tratterebbe di un caso isolato. Ieri altri compagni, che frequentano l'indirizzo enogastronomico del Romagnosi nella sede distaccata del Beldosso, hanno raccontato che episodi simili si sarebbero verificati anche in passato. Protagonista, lo stesso professore.

«In questi casi - osserva Merletti - prima di tutto è necessario approfondire la questione da parte del dirigente scolastico ed eventualmente da parte del provveditorato. Se l'episodio venisse confermato, gli strumenti normativi certo non mancano. E sarebbe necessario prendere provvedimenti per la tutela della scuola, dei ragazzi e degli stessi docenti».

La prima parola, osserva Merletti, spetta al dirigente scolastico. I presidi possono disporre di una serie di sanzioni, che arrivano fino a dieci giorni di sospensione senza stipendio per il responsabile dei fatti contestati. Se lo stesso preside pensa che la punizione non sia sufficiente, può rivolgersi al provveditorato». E in questo caso «le sanzioni vanno dagli undici giorni di sospensione senza stipendio al licenziamento».

f.tonghini

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