Giovedì 09 Maggio 2013

La paura a Brienno
si chiama pioggia

La denuncia del sindaco di Brienno, Patrizia Nava, è detta: "Il mio comune che vergognosamente non ha ottenuto il riconoscimento di calamità naturale, nonostante le otto frane dal monte, è ancora in attesa di interventi. Quando piove tutti hanno paura, perchè è risaputo che nulla si è fatto per contenere le cause del dissesto idrogeologico. Non so che risposte dare ai miei concittadini perchè non capiscono il significato di patto di stabilità e non giustificano tanti ritardi".

Nella delibera del commissario straordinario della Provincia Leonardo Carioni riguardante lo sblocco dei pagamenti da parte dell'ente, non c'è alcun riferimento a Brienno che presenta le valli ancora dissestate, il ponte romanico distrutto, le strade interrotte, gli scarichi intasati dalle macerie.

E così se i lavori non verranno realizzati si aprirà la terza estate senza collegamenti interni e con le strutture pubbliche ancora distrutte. La gente non avrà modo di vedere da vicino la situazione, "ma il nostro paese-aggiunge il sindaco- un borgo medioevale antico ha tante cose belle da offrire al turista. La prima cosa da fare è quella di ripristinare i servizi e cancellare la brutta immagine della distruzione".

Non resta che sperare e intanto basterà una giornata di pioggia per far tornare la paura.

m.romano

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