Venerdì 17 Maggio 2013

Lavoro nero e sconti
In crisi il benessere

COMO Fai da te, sedute meno frequenti, ricorso a trattamenti base e concorrenza spietata degli sconti, anche via web. E la crisi mette a dura prova pure il settore benessere.

«La bellezza ha il suo costo - riflettono i rappresentanti comaschi - ormai sono sempre meno i clienti che possono permettersi cure frequenti senza badare al portafoglio». Secondo la Camera di commercio sono 1.256 i centri per la cura del corpo in provincia di Como iscritti al Registro Imprese, di cui 915 parrucchieri e 341 saloni di bellezza. Nel 2013 si è vista l'iscrizione di 20 nuove imprese (12 parrucchieri e 8 saloni di bellezza) e la cessazione di 10 imprese (4 parrucchieri e 6 saloni di bellezza).

Il comparto ha raggiunto nel primo trimestre un saldo positivo di 10 unità (+8 il saldo per i parrucchieri, +2 per gli estetisti). Eppure, tale vivacità, non va di pari passo con l'opulenza degli incassi. La crisi è stata anche al centro dell'ultima assemblea in Confartigianato. «Una soluzione innovativa e rivoluzionaria è quella di affittare la poltrona o la cabina - spiegano Ornella Gambarotto e Marusca Nava - un metodo che consente di ottimizzare i costi aziendali, riducendoli sensibilmente. Infatti, si tratta di un modello di gestione che favorisce anche la regolarizzazione delle prestazioni di quei soggetti che, non avendo la possibilità di "tenere in piedi un'azienda" nella sua complessità, si rifugiano nel "sommerso", danneggiando, così, la categoria con l'evasione del fisco».

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m.lualdi

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