Martedì 21 Maggio 2013

Lenno, apre una sala slot
Il sindaco: dobbiamo arrenderci

LENNO Da una parte c'è la Regione che promette entro tre mesi una normativa “no slot” in quanto i numeri del fenomeno delle macchinette in Lombardia sono davvero impressionanti, con la provincia di Como che, quanto a installazioni, dopo Pavia occupa il secondo posto della deprimente graduatoria. Dall'altra ci sono soggetti che starebbero accelerando i piani per aprire nuovi punti-gioco. Se ne parla sommessamente a Lenno, il comune lariano che non molto tempo fa si era distinto per la sensibilizzazione di diversi titolari di pubblici esercizi che avevano deciso di rinunciare alla macchinette mangiasoldi.
Lungo la statale Regina, di fronte all'impresa Valdé, a non più di 20 metri dalla caserma dei carabinieri, in locali lasciati liberi da un emporio di ferramenta una ditta costituita da soci di origine vallintelvese, la Touch Game Srl, un logo che tradotto dall'inglese la dice lunga su quello che si intende attuare quanto a rischi e velocità dei comandi da applicare alle tastiere, avrebbe avviato le procedure per l'apertura di una sala. Le bocche sono cucite, in paese si preferisce glissare sui propositi in corso di attuazione, perfino l'opposizione consiliare sta zitta, l'unico a ammettere che richieste in tal senso sono state avanzate è il sindaco Mario Pozzi. «In un primo tempo – dice Pozzi – si sono presentati all'ufficio tecnico alcuni ragazzotti per chiedere informazioni sulle procedure da osservare per l'apertura della sala, poi mi è giunta notizia che il progetto stava andando avanti per quanto attiene affitto dei locali e assicurazioni. A quel punto mi sono informato bene e mi pare che da parte delle autorità di pubblica sicurezza le autorizzazioni stiano per essere concesse. Sono chiaramente contrario a una struttura del genere in un paese come il nostro che in fatto di sensibilizzazione contro i videogiochi ha finora messo in luce il suo lato migliore, ma dopo avere consultato i tecnici mi sto accorgendo di avere le mani legate. Il Comune, con l'attuale legislazione può fare ben poco. Sto cercando di elevare paletti tirando in lungo con riferimento a orari di esercizio, parcheggi, destinazione urbanistica dell'immobile, ma non so fino a qual punto la resistenza potrà reggere. Si rischiano ricorsi al Tar con conseguenti spese legali per il Comune».Occorrerà verificare fino a qual punto reggerà l'iniziativa del consigliere regionale del lago Francesco Dotti del gruppo Fratelli d'Italia, con una mozione rivolta a ottenere dalla giunta regionale la massima rapidità nell'iter di approvazione del progetto di legge contro le ludopatie in quanto, dice il consigliere, «sono sempre di più le persone che in tutta la Regione Lombardia  si rovinano sperperando stipendi e risparmi davanti alle slot-machine e davanti ai videopoker».

s.ferrari

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