Sabato 07 Febbraio 2009

Mercato dell’auto a picco
Ma ora arrivano gli incentivi

Il mercato dell’auto crolla in tutta Italia? Sul Lario il calo è ancora più marcato. I numeri di gennaio (storicamente il mese migliore sul fronte delle immatricolazioni) parlano chiaro: nel nostro Paese sono state vendute in totale soltanto 157.418 veicoli, contro i 233.711 di un anno fa. Da gennaio 1983 non si registrava un dato complessivo così basso. Rispetto allo stesso mese del 2008, le immatricolazioni sono scese del 32,6%. Per trovare una frenata più brusca bisogna arrivare, in questo caso, a dicembre 1993 (-43,7%). Ma in provincia di Como il tracollo a gennaio è stato addirittura peggiore rispetto alla media nazionale: solo 1.736 auto nuove immatricolate, mentre a gennaio 2008 erano state quasi mille in più (2.730). Le vendite sono diminuite, dunque, del 36,4%. I grandi marchi, sul Lario, hanno perso mediamente fra il 35 e il 48%. Considerando le prime posizioni della classifica, limitano i danni solo Ford (-14% e secondo posto in graduatoria) e Audi (che guadagna il 5%).
Il 2009, insomma, si apre all’insegna dei dati negativi. Ma il settore in provincia di Como aveva già sofferto più della media italiana e di quella lombarda anche nel 2008. Le auto nuove immatricolate l’anno scorso erano state infatti complessivamente “solo” 23.842, con un calo che aveva sfiorato le cinquemila unità (4.901 in meno). La flessione era risultata pari al 17%, peggior dato in regione dopo quello di Lecco (-18,9%), e l’emorragia di vendite più consistente rispetto al dato medio regionale (-11,8%) e a quello nazionale (-13,3%).
Proprio per cercare di ridare slancio al settore, ieri il consiglio dei ministri ha varato un pacchetto di aiuti ad hoc. Tra le misure più importanti, un bonus di 1.500 euro per l’acquisto di un’auto Euro 4 o 5 e un altro di 2.500 euro per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri, in cambio della rottamazione di veicoli Euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 1999. Il bonus per rottamare la vecchia auto inquinante e acquistarne una nuova è «a tempo»: varrà fino al 31 dicembre di quest’anno. Ma si interviene anche sulle due ruote, con 500 euro per la rottamazione di motorini e motocicli Euro 0 e Euro 1 in cambio di un nuovo mezzo Euro 3 (fino a 400 di cilindrata). Gli incentivi decisi dal governo, tuttavia, non convincono appieno il presidente nazionale dell’Aci, il comasco Enrico Gelpi: «Non siamo del tutto soddisfatti del piano approvato dal consiglio dei ministri - spiega - Ci aspettavamo di meglio, soprattutto di fronte alle misure più a lungo termine e più incisive adottate da altri Paesi europei. L’Aci auspicava un intervento maggiormente rivolto al bene della collettività. In fase di conversione in legge del decreto ci aspettiamo un aumento del bonus per la rottamazione e l’estensione degli incentivi all’usato Euro 4».

a.cavalcanti

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