Martedì 17 Febbraio 2009

Minacciato il direttore del Sant’Anna

«Ci sono fatti incresciosi che vanno a colpire sia la persona che la struttura in modo vile e inaccettabile». Queste le parole del commissario provinciale della Lega Nord, Tito Cattaneo, con cui denuncia minacce e intimidazioni - si parla di lettere e telefonate anonime e atti vandalici all’auto - nei confronti del direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, il varesino Andrea Mentasti. Il manager che guida l’ospedale cittadino si è chiuso dietro a un muro di silenzio e sulla questione non ha voluto dire nemmeno una parola. Sicuramente ha sporto denuncia e della vicenda se ne stanno occupando magistratura e forze dell’ordine. Mentasti è arrivato a Como poco più di un anno fa, all’inizio del 2008, nominato dalla Regione in sostituzione di Roberto Antinozzi (ora direttore generale dell’Asl).
«Da parte nostra - ha proseguito il commissario lumbard - c’è la massima vicinanza e protezione.  Non è accettabile nessun tipo di pressione, o ricatto o minaccia per qualunque cosa. L’avversione e il disaccordo per qualsiasi tema non si manifestano certo in questi termini».
Insomma, il clima ai piani alti di via Napoleona non è certamente tranquillo e l’aria è indubbiamente tesissima. Ma cosa c’è dietro le minacce? Le ipotesi possono essere innumerevoli. Di sicuro sulla scrivania del numero uno della struttura ospedaliera di temi caldi ce ne sono parecchi: dal concorso per il primario di cardiologia alla realizzazione del nuovo ospedale alla sistemazione e vendita del vecchio.
La scia delle minacce e delle intimidazioni era arrivata nell’ultimo anno anche a Palazzo Cernezzi: l’assessore alle Grandi Opere Fulvio Caradonna e il collega con delega al Verde Diego Peverelli avevano ricevuto buste con proiettili. Anche su questo caso è in corso un’inchiesta della procura di Como.

a.cavalcanti

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