Mercoledì 25 Febbraio 2009

Vietato pedonalizzare
via Milano "alta"

Guai al Comune se si azzarda a pedonalizzare via Milano alta, o peggio, a renderla percorribile solo agli autobus. Rischierebbe una sollevazione popolare di tutti i commercianti. L’annuncio del settore Mobilità di Palazzo Cernezzi che ipotizza cambiamenti futuri ha creato scompiglio e messo in allarme i titolari degli esercizi del tratto in questione, che va da piazza San Rocco all’incrocio con viale Giulio Cesare. Stefano Vicari, presidente dell’Associazione Commercianti di via Milano Alta, tuona contro un simile provvedimento: «Sarebbe deleterio per noi. Una simile scelta va comunque discussa con commercianti e residenti che vivono sulle loro spalle la situazione e conoscono i problemi della zona». Dalla politica arriva l’appoggio. Pasquale Buono, capogruppo di FI, sostiene la medesima posizione: «È una proposta che andrà discussa in consiglio comunale e soprattutto con i commercianti. A dire il vero sarebbe meglio se i bus non ci passassero proprio da via Milano alta ma sfruttassero la nuova viabilità che sarà progettata in vista della riqualificazione del quartiere Ticosa». Intanto i negozianti ringhiano al solo sentire parlare di strada pedonale. In commissione urbanistica il dirigente del settore Mobilità, Pierantonio Lorini, ha presentato una proposta che potrebbe essere definita nel dettaglio una volta conclusi i lavori della nuova viabilità dopo la riqualificazione dell’ex Ticosa. La proposta prevede di invertire i sensi di marci di via Italia Libera e via Cadorna. La funzione che ha via Cadorna, cioè di portare il traffico fuori dal girone verso sud, sarebbe assunta da via Grandi. E uscendo da via Grandi si svolterebbe a destra immettendosi nella nuova rotatoria che sarà realizzata. Chi proviene da viale Giulio Cesare potrebbe andare dritto fino alla rotatoria o svoltare a destra per via Milano e in via Cadorna, salvo fermarsi al semaforo che servirebbe solo per consentire il passaggio dei bus provenienti da via Milano alta e l’attraversamento dei pedoni. Monica Piazza, titolare del negozio Crazy Comics, alla notizia è diventata un fiume in piena: «Questo è già un tratto penalizzato. Così facendo ci rovinerebbero. Io rimango in questa zona con la mia attività perché qui ci sono ancora affitti giusti. Ma se dovessero togliere il traffico non avremmo più visibilità. Nessuno si fermerebbe. Se fosse una strada pedonale i clienti calerebbero senz’altro. E allora non avremmo più ragione di rimanere aperti. No, non sono d’accordo con una simile proposta». Luisa Montorfano del negozio di abbigliamento Vivere conferma: «Si perderebbero i clienti. Io sono favorevole al passaggio dei bus, ma anche e soprattutto a quello delle automobili. Spero solo di saperlo prima se hanno intenzione di attuare una rivoluzione viabilistica del genere, così posso scegliere di andarmene via di qui. Non avrebbe senso restare».
Anche per Luisa Gabaglio, commessa nella erboristeria Elisir la proposta del settore Mobilità sarebbe una tragedia per i commercianti: «Tanti clienti fanno già fatica a parcheggiare per venire in questa zona. Pedonalizzare la via ci farebbe perdere visibilità e nessuno verrebbe più qui apposta. Chi vuole venirci a piedi già lo fa se vuole. Direi proprio che la proposta comprometterebbe la funzione commerciale della via».

a.cavalcanti

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