Giovedì 26 Febbraio 2009

Sanità, tempi d’attesa lunghissimi
Ecco come fare per evitarli

Tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie: ieri la Asl ha riunito gli erogatori, ospedali ed ambulatori, per verificare le liste critiche e per esporre le innovazioni introdotte  in modo da facilitare la vita al paziente. In tutta la provincia, sono state circa sette milioni, l’anno scorso, le domande di indagini diagnostiche, con un aumento del 10% sul 2007 e il problema è che si concentrano in alcune strutture. È per questo, per esempio, che per una colonscopia in Valduce bisogna aspettare sei mesi o 54 giorni per una visita neurologica al Sant’Anna. «Più di così, non possiamo fare», replicano gli ospedali sotto pressione, tant’è che il Valduce ha effettuato, l’anno scorso, 3.116 colonscopie, più di cento al giorno ed ha investito 300.000 euro per nuove apparecchiature. E il Sant’Anna ha ridotto a dieci giorni l’attesa per le mammografie, decimando i precedenti tempi d’attesa. «Ma io che cosa devo fare, se ho bisogno?», chiede il paziente normale, quello che vuole recarsi dal medico o dall’ospedale nel quale nutre più fiducia.
Al di là dei programmi concordati tra Asl ed erogatori, è stato messo a punto un sistema territoriale, come spiega il direttore sanitario dell’Azienda di via Pessina, Antonino Bonaffini, che individua le zone entro le quali devono essere garantiti i tempi d’accesso alle prestazioni. La provincia è stata suddivisa in tre zone, nord, città e sud e in ognuna di queste zone ci devono sempre essere almeno due strutture in cui i tempi d’attesa sono contenuti entro i limiti regionali. Un esempio: risonanza magnetica nucleare, Rmn, della colonna vertebrale, 35 giorni il tetto fissato dalla Regione. Nelle strutture della zona Como nord i tempi d’attesa sono: 15 giorni al Sant’Anna, 16 giorni a Gravedona, 33 al Centro diagnostico San Nicolò, 40 all’ospedale Valduce. Ma la Asl fa notare che alla Sacra Famiglia di Erba, pur in zona Sud, il tempo d’attesa è di tre giorni e al San Paolo di Bregnano è di 27 giorni: qualcuno vuole approfittarne? Magari sì e per saperlo ha due modi: prenota tramite il Call Center al numero 800.638.638 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, oppure guarda sul sito Web della Asl, www.asl.como.it. Così scopre, per esempio, che per una ricostruzione di dente mediante otturazione, aspetterà 44 giorni all’ospedale di Menaggio, 57 all’ambulatorio di Dongo, un mese in via Pessina e 43 giorni a Cantù, per quanto riguarda l’azienda ospedaliera Sant’Anna. Aspetta 20 giorni a Lomazzo, Olgiate, Ponte Lambro e due/tre giorni in ambulatori dentistici privati convenzionati. Nel 2009, saranno sviluppati canali alternativi al numero verde per la prenotazione delle prestazioni ambulatoriali, come le farmacie e saranno coinvolti anche i medici e i pediatri di famiglia nella procedura. Già ora, se il medico di medicina generale e lo specialista individuano priorità, i tempi d’attesa sono più brevi.
Ma il paziente non è persuaso: se chiede una prestazione, è perché ha o sente di avere un problema e per rispondere ad un interrogativo sulla salute, anche una settimana è un tempo biblico. A maggior ragione, è eterno se riguarda sospetti per certe patologie.

a.cavalcanti

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