Domenica 01 Marzo 2009

Anziana truffata in piazza Cavour:
"Mi hanno ipnotizzata"

È sconvolta, mentre racconta la sua disavventura ai carabinieri. Non sa spiegarselo come abbia potuto dare 6mila euro in contanti a due delinquenti senza scrupoli, se non pensando di essere «stata ipnotizzata», derubata di «ogni mia volontà». Una truffa odiosa, l’ennesima ai danni di una pensionata, vissuta dalla sventurata protagonista - una settantenne di via Leoni - «come se vagassi in un sogno». Da cui la donna si è risvegliata in un vero incubo.
Nuovo assalto dei malviventi ai danni di un’anziana. E, ancora una volta, è caduto nel vuoto l’appello lanciato non più tardi di un mese fa dalla questura cittadina agli uffici postali e agli istituti di credito chiedendo di «aiutare i pensionati a non cadere nelle mani dei truffatori», indagando qualora allo sportello un anziano si fosse presentato a chiedere di prelevare un ingente somma di denaro.
L’ennesima truffa è stata consumata in pieno giorno, mercoledì scorso nel bel mezzo del salotto di Como: piazza Cavour. La 70enne comasca viene avvicinata in via Leoni da un uomo distinto e «vestito in modo elegante» che, sostenendo di arrivare da Ginevra, ha abbordato la malcapitata con la scusa di chiedere un’indicazione. Pare - i ricordi sul punto sono confusi - che l’uomo volesse ritrovare un medico a cui doveva consegnare un’ingente somma di denaro. È a questo punto che interviene il complice e che ha inizio la pressione psicologica ai danni della vittima. Lo sconosciuto, infatti, fingendo di aver captato per caso la conversazione ha sostenuto di conoscere l’indirizzo del professionista. La donna viene letteralmente travolta da un fiume di parole con la quale i due malviventi l’hanno intontita, dandole la sensazione di essere stata ipnotizzata. «Dopo una lunga conversazione - ha denunciato la settantenne comasca - i due mi hanno invitata a salire sulla loro auto» per accompagnarli non già dal medico, che il complice ha spiegato essere scomparso, bensì a «uno pseudo ordine combattenti» a cui fare una donazione, ovvero l’equivalente della somma destinata al medico. Però... c’è ovviamente un però: servono seimila euro per una formalità notarile. Così la pensionata viene accompagnata in piazza Cavour, all’esterno del Credito Italiano, per il prelievo. La donna, «come se fossi stata ipnotizzata» è entrata in banca, ha prelevato i soldi in tagli da 500 e 50 «senza destare alcun sospetto all’operatore bancario» e, una volta uscita, ha consegnato i contanti ai truffatori. I quali l’hanno accompagnata in via Plinio dove le hanno chiesto di scendere per acquistare alcune marche da bollo e, subito, sono fuggiti con il malloppo.
«Non ero presente e cosciente delle mie azioni», ha spiegato la donna ai carabinieri. Nell’ennesima denuncia che va a ingrossare la pila di carta su casi analoghi. Mentre gli appelli delle forze dell’ordine sembrano restare, ancora, lettera morta.

a.cavalcanti

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