Domenica 01 Marzo 2009

Scontri a Bergamo, in cella un comasco

Gli agenti della questura di Bergamo, nel loro rapporto, dicono di averlo bloccato mentre, con un tubo d’acciaio poco più corto di mezzo metro e il volto coperto con un passamontagna, fendeva colpi all’indirizzo di un poliziotto. È recluso in camera di sicurezza con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento, corteo non autorizzato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere un 19enne comasco, residente a Grandate, ammanettato nel corso della guerriglia urbana che sabato sera ha tenuto sotto assedio il centro di Bergamo. Il giovane comasco, uno dei seicento partecipanti della manifestazione organizzata da anarchici e sinistra antagonista per protestare contro l’apertura di una nuova sede del movimento neofascista di Forza Nuova, è stato arrestato assieme a un 24enne di Seriate. Altre 57 giovani, tra cui una ragazza comasca di 22 anni, sono state denunciate a piede libero per corteo non autorizzato, dopo aver trascorso la serata di sabato negli uffici della questura.

Un sabato iniziato sotto i peggiori auspici. Con gli estremisti di destra e quelli di sinistra ad affrontarsi, seppur a distanza e divisi da un imponente servizio di sicurezza, fin dal primo pomeriggio. Anche nel corteo di Forza Nuova - secondo le informazioni degli investigatori - erano presenti alcuni comaschi, una ventina in tutto. Giunti a Bergamo per celebrare l’apertura della sede del movimento neofascista. Il corteo - autorizzato dalle forze dell’ordine - composto da circa 300 estremisti di destra (alcuni dei partecipanti, stando a quanto riferito dalle forze dell’ordine, imbracciavano bastoni e aste) si è mosso al grido «boia chi molla» per le vie della cittadina orobica arrivando a sfiorare, senza mai incrociarlo, il presidio composto da circa 600 manifestanti appartenenti all’area anarchica e della sinistra antagonista, che ha scandito cori contro il fascismo, ma anche contro le forze dell’ordine.

Verso le 18 gli esponenti di Forza Nuova hanno iniziato ad abbandonare via Bonomelli, dov’è stata inaugurata la sede del movimento, e si sono mossi verso le auto e i pullman. A questo punto alcuni organizzatori del presidio antifascista hanno chiesto al questore, Dario Rotondi, di autorizzare un improvvisato corteo per la città. Troppo pericoloso, ha replicato il capo della questura bergamasca, visto che quelli di Forza Nuova non avevano ancora lasciato definitivamente le vie del centro. A questo punto il corteo della sinistra antagonista si è sciolto. Una sessantina di giovani, la frangia più estremista, ha però solo fatto finta di levare le tende. E sono iniziati i guai. Polizia e carabinieri hanno lanciato cariche contro i manifestanti. I quali hanno risposto con lanci di bottiglie e altri oggetti. Risultato: 59 ragazzi portati di forza in questura. Due (compreso il comasco residente a Grandate) arrestati.

Ieri sono divampate le polemiche per gli scontri di Bergamo. Con la destra che ha stigmatizzato le violenze di alcuni partecipanti del corteo della sinistra. In molti, su internet, hanno però lanciato accuse anche contro le cariche delle forze dell’ordine dopo che alcuni filmati degli scontri sono stati pubblicati in rete.

a.cavalcanti

© riproduzione riservata