Domenica 15 Marzo 2009

Prodi "fa pace" con il suo Pd
La tessera a lui e alla moglie

Ha aspettato che gli fosse comunicata la disponibilità delle nuove tessere formato "credit card" e appena rientrato dalla Spagna a Bologna, ha chiamato la sua addetta stampa Sandra Zampa, parlamentare Pd, che ha fatto in modo che la notizia avesse il dovuto risalto.
Romano Prodi ha rinnovato per il 2009 la tessera del Pd di cui possiede la versione cartacea numero 1 che gli spettò da padre-fondatore quando il partito vide la luce, allora collocato alla presidenza della Costituente in attesa di vederlo poi "Presidente di diritto" del nuovo partito.

L'amarezza
Ma la tessera - insieme a quel progetto- rimasero nel cassetto, allorchè Prodi nell'aprile 2008 comunicò a Walter Veltroni la decisione di rinunciare alla Presidenza del partito, da cui si era sentito abbandonato nella sua seconda e tormentatissima esperienza a Palazzo Chigi da pochi mesi conclusa.
Da allora - e ancora di più da quanto ha assunto l'incarico di Presidente del Gruppi di lavoro Onu-Unione africana sulle missioni di peacekeeping in Africa, il Professore si è tenuto il più lontano possibile dalla vita del partito "per il quale avevo speso una vita", come ha sempre ricordato con l'amaro in bocca dopo la fine del suo Governo.

L'impegno bolognese
Era tornato in pubblico per sostenere la candidatura di Flavio Delbono alle primarie delle Due Torri per la successione a Sergio Cofferati. Ed è con Delbono, Zampa e al braccio della signora Flavia che  si è recato al "Circolo Galvani" di Bologna per rinnovare la tessera.
Per Prodi la scelta è un fatto, che vale più di tante interviste e parole. Che ora può apparire un segnale di benevolenza verso il neosegretario Dario Franceschini, con il quale pure i rapporti non sono stati sempre rose e fiori.
E così, anche se i collaboratori del Professore assicurano che il rinnovo dell'iscrizione non è mai stato messo in discussione e dunque non c'è ragione di clamore alcuno, la voce di Franceschini si fa sentire forte, poco dopo l'annuncio della decisione di Prodi.
"Sono felice, felice politicamente e personalmente. E so che qualche milione di elettori, dell'Ulivo prima e del Pd poi, oggi saranno felici come me", ha detto il segretario Pd. 
Nel coro di consensi è mancata la voce di Walter Vetroni.
Il "Prodi style" , però, non prevede cerimoniali. Dopo il ritiro della tessera si è rimesso al lavoro, senza attenzione a chi aveva pubblicamente gioito e a chi non ha avuto nulla da dire.

u.montin

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